Testo di legge
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1Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale.

2La Confederazione emana principi per l’utilizzazione delle energie indigene e di quelle rinnovabili e per un consumo energetico parsimonioso e razionale.

3Emana prescrizioni sul consumo energetico d’impianti, veicoli e apparecchi. Promuove lo sviluppo di tecniche energetiche, in particolare nel settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.

4Le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai Cantoni.

5Nella sua politica energetica, la Confederazione tiene conto di quanto intrapreso dai Cantoni e dai Comuni nonché dall’economia; prende in considerazione le condizioni nelle singole regioni del Paese e la sostenibilità economica.

Art. 89 Cost. — Panoramica

Contenuto essenziale

L'art. 89 Cost. disciplina la politica energetica della Svizzera e ripartisce le competenze tra Confederazione e Cantoni (Kern, BSK BV, Art. 89 n. 4–5). La Confederazione può emanare prescrizioni sul consumo energetico di impianti e veicoli nonché promuovere le tecnologie energetiche. I Cantoni sono principalmente responsabili delle misure relative agli edifici. Entrambi i livelli statali devono provvedere insieme a un approvvigionamento energetico sicuro, rispettoso dell'ambiente ed economico (DTF 138 I 454 consid. 5.1).

Ambito d'applicazione

La disposizione si applica all'intera politica energetica della Svizzera. Riguarda sia la produzione di energia (elettricità, calore) sia il consumo energetico. Tutte le autorità statali di Confederazione, Cantoni e Comuni sono tenute a perseguire gli obiettivi di politica energetica (Kern, BSK BV, Art. 89 n. 9–11). Le aziende energetiche private devono attenersi alle prescrizioni statali, ma non ottengono diritti diretti dalla Costituzione.

La Costituzione indica cinque obiettivi equivalenti per l'approvvigionamento energetico: deve essere sufficiente (abbastanza energia per tutti), diversificato (diverse fonti energetiche), sicuro (disponibile in modo affidabile), economico (a prezzi accessibili) e rispettoso dell'ambiente. Inoltre, l'energia deve essere utilizzata in modo parsimonioso ed efficiente (Kern, BSK BV, Art. 89 n. 12–13).

Principali conseguenze giuridiche

Competenze federali: La Confederazione può emanare leggi sull'efficienza energetica di apparecchi, veicoli e impianti (art. 89 cpv. 3 Cost.). Può inoltre promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie energetiche. La legge sull'energia (LEne, RS 730.0) e la legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl, RS 734.7) si basano su queste competenze (DTF 138 I 454 consid. 5.2).

Competenze cantonali: I Cantoni disciplinano principalmente le misure energetiche per gli edifici come le prescrizioni sui riscaldamenti o gli standard di isolamento (art. 89 cpv. 4 Cost.). Il Tribunale federale ha confermato che i Cantoni possono anche vietare i riscaldamenti elettrici, purché ciò sia proporzionato (DTF 149 I 49 consid. 8).

Normative federali conclusive: Quando la Confederazione ha disciplinato completamente un settore, i Cantoni non possono emanare prescrizioni aggiuntive. Così dal 2009 i Cantoni non possono più introdurre proprie rimunerazioni per l'energia solare, poiché la Confederazione ha disciplinato la materia in modo conclusivo nella LEne (DTF 138 I 454 consid. 5.3).

Esempio pratico: Un Cantone vuole promuovere nuovi pannelli solari. Può rilasciare licenze edilizie e versare contributi di promozione (competenza cantonale sugli edifici). Non può però esigere che i fornitori di elettricità paghino prezzi più alti per l'energia solare rispetto a quanto previsto nel sistema federale di rimunerazione per l'immissione in rete (normativa federale conclusiva).