Testo di legge
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1Der Anteil von Zweitwohnungen am Gesamtbestand der Wohneinheiten und der für Wohnzwecke genutzten Bruttogeschossfläche einer Gemeinde ist auf höchstens 20 Prozent beschränkt.

2Das Gesetz verpflichtet die Gemeinden, ihren Erstwohnungsanteilplan und den detaillierten Stand seines Vollzugs alljährlich zu veröffentlichen.

Art. 75b Cost. — Abitazioni secondarie

Panoramica

L'art. 75b Cost. limita la costruzione di abitazioni secondarie in Svizzera. La disposizione è nata dall'iniziativa popolare «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!», accettata l'11 marzo 2012.

La regola fondamentale è semplice: nei Comuni con più del 20% di abitazioni secondarie non possono più essere costruite nuove abitazioni secondarie. Un'abitazione secondaria è un'abitazione che non serve come dimora principale. La quota è misurata sul totale del parco abitativo di un Comune.

Il divieto vale immediatamente e direttamente. Già il giorno della votazione le nuove licenze edilizie per abitazioni secondarie nei Comuni interessati sono divenute nulle. Lo ha stabilito il Tribunale federale nella sentenza di principio DTF 139 II 243.

Le abitazioni primarie (dimora principale) sono esentate dal divieto. I committenti devono però rendere credibile che l'abitazione pianificata sarà effettivamente utilizzata come dimora principale. In caso di sospetto di abuso del diritto le autorità verificano con attenzione.

Esiste un'eccezione per le abitazioni secondarie con utilità turistico-economica. Queste devono essere affittate permanentemente a scopo commerciale e portare beneficio all'economia locale.

Esempio: Il Comune di Verbier ha una quota di abitazioni secondarie del 75%. Là dal marzo 2012 nessuno può più costruire un nuovo appartamento per le vacanze. Chi progetta comunque uno chalet per le vacanze può ottenere l'autorizzazione solo come abitazione primaria - ma deve anche abitarci.

La regola ha conseguenze di vasta portata: i valori fondiari nei Comuni interessati sono in parte drasticamente diminuiti. Al contrario non nascono più nuovi «letti freddi» che vengono utilizzati solo poche settimane all'anno.

Le associazioni per la protezione della natura e del paesaggio possono presentare ricorso contro le licenze edilizie per abitazioni secondarie. Vedono la limitazione come uno strumento importante contro l'edificazione incontrollata del paesaggio montano.

Il divieto delle abitazioni secondarie dimostra: la democrazia diretta può intervenire anche in diritti di proprietà complessi, se il popolo lo vuole.