1La Confederazione emana prescrizioni in materia di formazione professionale.
2In questo settore, promuove la diversità e la permeabilità dell’offerta.
1La Confederazione gestisce i politecnici federali. Può istituire, rilevare o gestire altre scuole universitarie e altri istituti accademici.
2La Confederazione sostiene le scuole universitarie cantonali e può sussidiare altri istituti accademici da essa riconosciuti.
3La Confederazione e i Cantoni provvedono insieme al coordinamento, nonché a garantire che sia assicurata la qualità nel settore delle scuole universitarie. Tengono conto dell’autonomia delle scuole universitarie e dei rispettivi enti responsabili e badano alla parità di trattamento di istituti con compiti uguali.
4Per adempiere i loro compiti, la Confederazione e i Cantoni concludono accordi e delegano determinate competenze a organi comuni. La legge definisce le competenze che possono essere delegate a tali organi e stabilisce i principi che reggono l’organizzazione e le modalità del coordinamento.
5Se la Confederazione e i Cantoni non raggiungono gli obiettivi comuni mediante il coordinamento, la Confederazione emana prescrizioni sulle fasi degli studi e sul passaggio dall’una all’altra fase, sul perfezionamento, nonché sul riconoscimento di istituti e diplomi. La Confederazione può inoltre vincolare il sostegno alle scuole universitarie a principi di finanziamento unitari e subordinarlo alla ripartizione dei compiti tra le scuole universitarie in settori con costi particolarmente onerosi.
L'art. 63 Cost. attribuisce alla Confederazione la competenza esclusiva per la formazione professionale. La Confederazione può disciplinare tutti gli aspetti della formazione professionale (Hänni, BSK BV, art. 63 n. 2-15). Questa competenza federale è completa e vale per tutti i settori professionali, non solo per determinati settori economici come in passato (FF 2000 5275, 5280 sg.).
La formazione professionale comprende tre ambiti: la formazione professionale di base (tirocinio), la formazione professionale superiore (attestati federali e diplomi) e la formazione continua orientata alla professione (DTF 130 III 182). A differenza delle scuole, per le quali sono competenti i Cantoni, la Confederazione disciplina centralmente la formazione professionale. Questo garantisce standard uniformi in tutta la Svizzera.
La Confederazione deve promuovere un'offerta ampia e permeabile (art. 63 cpv. 2 Cost.). Permeabile significa: chi fa un tirocinio può in seguito studiare. Chi ha studiato può recuperare un tirocinio. Deve essere possibile anche passare da una professione a un'altra (Hänni, BSK BV, art. 63 n. 16).
Esempi concreti: La Confederazione emana la legge sulla formazione professionale (LFPr). Questa disciplina come deve svolgersi un tirocinio di cuoco o una formazione commerciale di base. Organizzazioni private come associazioni di categoria possono svolgere esami. Il Tribunale amministrativo federale ha confermato che questo è ammesso (sentenza B-4164/2021).
Chi completa un tirocinio può accedere a una scuola universitaria professionale tramite la maturità professionale. Chi ha studiato può fare un tirocinio abbreviato in due anni. Questa permeabilità è garantita a livello costituzionale (BVGE 2017 IV/2).
La formazione professionale è finanziata congiuntamente da Confederazione, Cantoni e datori di lavoro. In alcuni settori tutte le aziende versano in un fondo per la formazione professionale. Questo è giuridicamente ammissibile (sentenza 2C_58/2009).
La Costituzione federale del 1874 attribuiva alla Confederazione la competenza solo per determinati settori economici. Dal 1999 la Confederazione può disciplinare tutte le professioni. Questo era necessario perché sono nate nuove professioni, specialmente nel settore dei servizi (SG Komm. BV-Ehrenzeller, art. 63 n. 3).
N. 1 La competenza federale per la formazione professionale ha le sue radici nell'art. 34ter cpv. 1 lett. g della Costituzione federale del 1874, che conferiva alla Confederazione la facoltà di legiferare sulla formazione professionale nell'industria, nei mestieri, nel commercio, nell'agricoltura e nei servizi domestici. La revisione totale della Costituzione federale del 1999 ha ripreso questa competenza nell'art. 63 Cost. ampliandola contemporaneamente a tutti i settori professionali (Hänni, BSK BV, Art. 63 N. 1).
N. 2 Il Messaggio su una nuova Costituzione federale del 20 novembre 1996 (FF 1997 I 1, 260) sottolineava la necessità di una competenza federale globale per garantire standard uniformi e la mobilità nella formazione professionale. Con la revisione costituzionale si doveva eliminare la precedente limitazione a determinati rami economici (FF 2000 5686, 5691 seg.).
N. 3 La formulazione del cpv. 2, secondo cui la Confederazione promuove un'«offerta ampia e permeabile», è stata scelta consapevolmente per ancorare costituzionalmente la permeabilità verticale tra diversi gradi di formazione e la permeabilità orizzontale tra diversi percorsi formativi (Hänni, BSK BV, Art. 63 N. 16).
N. 4 L'art. 63 Cost. è sistematicamente inserito nel 3° capitolo «Educazione, ricerca e cultura» e forma insieme agli art. 61a (Spazio formativo svizzero), 63a (Scuole universitarie), 64 (Ricerca) e 64a (Formazione continua) il fondamento costituzionale del sistema educativo svizzero. La formazione professionale rappresenta un percorso formativo autonomo ed equivalente accanto alla formazione accademica (SG Komm. BV-Ehrenzeller, Art. 63 N. 3).
N. 5 Nel rapporto con l'art. 62 Cost. (Istruzione scolastica) esiste una chiara delimitazione delle competenze: mentre i Cantoni rimangono competenti per le scuole di formazione generale, la formazione professionale rientra nella competenza esclusiva della Confederazione. Questa ripartizione delle competenze riflette l'importanza a livello nazionale di standard uniformi della formazione professionale (Hänni, BSK BV, Art. 63 N. 2-15).
N. 6 Il collegamento con l'art. 27 Cost. (Libertà economica) è controverso in dottrina. Mentre Biaggini (Komm. BV, Art. 63 N. 2) considera la libertà di scelta professionale come garantita dall'art. 27 Cost., Thürer/Kiener (Verfassungsrecht, Rz. 10) sostengono un'opinione diversa e vedono contenuti di diritti fondamentali autonomi nella garanzia della formazione professionale.
N. 7 La formazione professionale comprende secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 130 III 182) e la dottrina dominante tutti i processi di apprendimento sistematici che portano all'acquisizione delle qualifiche necessarie per l'esercizio di un'attività professionale. Questo include la formazione professionale di base, la formazione professionale superiore e la formazione continua orientata al lavoro (Hänni, BSK BV, Art. 63 N. 4-6).
N. 8 La competenza secondo il cpv. 1 è una competenza federale globale con effetto derogatorio successivo. La Confederazione può disciplinare in modo esaustivo la formazione professionale; il diritto cantonale è ammissibile solo nella misura in cui il diritto federale lasci spazio. Il Tribunale federale ha confermato questa natura globale in giurisprudenza costante (Sentenza 2A.249/2002 del 7 novembre 2002).
N. 9 L'offerta ampia secondo il cpv. 2 si riferisce alla varietà delle possibilità di formazione in diversi settori professionali e a differenti livelli di qualificazione. La Confederazione è costituzionalmente obbligata a integrare nel sistema di formazione professionale non solo i settori professionali tradizionali, ma anche nuovi rami economici e settori dei servizi (Hänni, BSK BV, Art. 63 N. 16).
N. 10 La permeabilità richiede secondo la dottrina e la giurisprudenza (BVGE 2017 IV/2) sia mobilità verticale (passaggio tra gradi di formazione) sia mobilità orizzontale (cambiamento tra diversi settori professionali). Questo include il riconoscimento di prestazioni pregresse e la creazione di passerelle.
N. 11 Dalla competenza legislativa secondo il cpv. 1 deriva la facoltà della Confederazione di emanare la legge sulla formazione professionale (LFPr) e le corrispondenti ordinanze. Questa competenza comprende la disciplina di tutti gli aspetti della formazione professionale, inclusi il finanziamento, l'assicurazione della qualità e la vigilanza (Sentenza 2C_58/2009 del 4 febbraio 2010).
N. 12 L'obbligo di promozione secondo il cpv. 2 non fonda un diritto immediato a determinate offerte formative, ma obbliga la Confederazione a misure attive per assicurare un sistema di formazione professionale diversificato e accessibile. Questo comprende contributi finanziari, ma anche misure regolamentari per l'assicurazione della qualità (Hänni, BSK BV, Art. 63 N. 16).
N. 13 Le organizzazioni private del mondo del lavoro possono essere incaricate di compiti pubblici, purché ciò sia previsto per legge. Il Tribunale amministrativo federale ha confermato che tali deleghe sono conformi alla Costituzione (Sentenza B-4164/2021 del 4 maggio 2022).
N. 14Contenuto di diritti fondamentali: La dottrina è discorde sulla dimensione dei diritti fondamentali della formazione professionale. Biaggini (Komm. BV, Art. 63 N. 2) vede la libertà di scelta professionale garantita esclusivamente dall'art. 27 Cost., mentre Thürer/Kiener (Verfassungsrecht, Rz. 10) vogliono derivare diritti soggettivi autonomi dall'art. 63 Cost. La giurisprudenza non ha ancora chiarito definitivamente questa questione.
N. 15Valore simbolico della norma: Biaggini (Komm. BV, Art. 63 N. 67) definisce l'ancoraggio costituzionale della permeabilità come «segno significativo, ma poco più che simbolico». Questa interpretazione minimalista è criticata da altri autori, che vedono nell'art. 63 cpv. 2 Cost. un mandato costituzionale giustiziabile con obblighi concreti di azione (SG Komm. BV-Ehrenzeller, Art. 63 N. 16).
N. 16Rapporto con le competenze cantonali: Benché la competenza federale sia fondamentalmente globale, sussiste disaccordo sui margini di manovra cantonali rimanenti. La dottrina dominante riconosce competenze cantonali solo nell'ambito dell'esecuzione e nell'organizzazione delle scuole professionali, ma non nella configurazione dei contenuti dei percorsi formativi (Hänni, BSK BV, Art. 63 N. 8-10).
N. 17 Nella configurazione di offerte di formazione professionale va considerato il sistema triale: Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro collaborano in partenariato. Nuove offerte formative richiedono il coordinamento tra tutti e tre i partner, con le organizzazioni del mondo del lavoro che svolgono un ruolo chiave nella definizione dei contenuti formativi.
N. 18 Per il riconoscimento di qualifiche professionali estere occorre verificare se si applicano accordi bilaterali (in particolare l'accordo sulla libera circolazione con l'UE). L'obbligo di permeabilità secondo l'art. 63 cpv. 2 Cost. richiede fondamentalmente un esame benevolo, purché sia data l'equivalenza della formazione.
N. 19 Per i svantaggi compensati nella formazione professionale (ad es. in caso di disabilità) va considerata la legge sui disabili (LDis). Il Tribunale amministrativo federale ha chiarito che le organizzazioni private d'esame in quanto portatrici delegate di compiti pubblici sottostanno alla LDis (Sentenza B-4164/2021).
N. 20 Il finanziamento della formazione professionale avviene attraverso diversi canali: contributi federali diretti, contributi cantonali e fondi per la formazione professionale dei settori. Per i fondi per la formazione professionale dichiarati di obbligatorietà generale sorge un obbligo di contribuzione di diritto pubblico, esigibile giudizialmente (DTF 2C_58/2009).
Il Tribunale federale ha confermato l'ampia competenza legislativa della Confederazione nel settore della formazione professionale. La regolamentazione di corsi obbligatori di introduzione per gli apprendisti attraverso la legge sulla formazione professionale corrisponde alla competenza costituzionale secondo l'art. 63 Cost.
«La formazione professionale è disciplinata dalla Confederazione (art. 63 Cost.). La legge federale sulla formazione professionale disciplina pertanto a ragione lo svolgimento di corsi obbligatori di introduzione per apprendisti e il loro finanziamento.»
#Contributi per la formazione professionale e finanziamento
Sentenza 2C_58/2009 del 4 febbraio 2010 consid. 2.1
Il Tribunale federale ha chiarito la natura giuridica dei contributi per la formazione professionale in caso di fondi per la formazione professionale dichiarati di obbligatorietà generale. L'obbligo di versare contributi deriva direttamente dalla competenza di diritto federale secondo l'art. 63 Cost. e dalla regolamentazione legale nella LFPr.
«Quando il Consiglio federale, in applicazione dell'art. 60 cpv. 3 LFPr, dichiara il fondo per la formazione professionale di un ramo di obbligatorietà generale per tutte le sue aziende e le obbliga al versamento di contributi di formazione, nasce a carico delle aziende un corrispondente obbligo di prestazione basato sull'art. 63 Cost.»
Sentenza 2C_613/2007 del 15 agosto 2008 consid. 2
Il Tribunale ha precisato la delimitazione tra prestazioni formative esenti da imposte e fatturati soggetti all'imposta sul valore aggiunto nel settore della formazione professionale. La competenza costituzionale della Confederazione secondo l'art. 63 Cost. fonda un'ampia competenza normativa.
«Secondo l'art. 63 cpv. 1 Cost., la Confederazione emana prescrizioni sulla formazione professionale. Questa competenza estesa si estende a tutti gli aspetti della formazione e del perfezionamento professionale, compreso il trattamento fiscale delle relative prestazioni.»
Sentenza B-4164/2021 del 4 maggio 2022 consid. 4.3
Il Tribunale amministrativo federale ha confermato che il trasferimento di compiti amministrativi ad associazioni professionali private è conforme alla Costituzione. Lo svolgimento di esami professionali federali da parte di organizzazioni di settore corrisponde all'art. 178 cpv. 3 Cost. in connessione con l'art. 63 Cost.
«Con lo svolgimento degli esami professionali e l'emanazione di decisioni sul rifiuto dell'attestato federale di capacità, la Commissione QS svolge un compito amministrativo. Quali enti privati che hanno assunto compiti dell'amministrazione nello svolgimento delle procedure di qualificazione, essi sono da attribuire alla collettività secondo l'art. 8 cpv. 2 LDis.»
#Compensazione degli svantaggi nella formazione professionale
Sentenza B-3706/2014 del 28 novembre 2017
Il Tribunale amministrativo federale ha deciso sul riconoscimento di periodi di perfezionamento esteri nell'ambito del perfezionamento medico. La competenza federale secondo l'art. 63 Cost. comprende anche il riconoscimento di qualifiche professionali.
La decisione mostra la portata della competenza federale nella regolamentazione di procedure di riconoscimento nel settore della formazione professionale.
#Contributi di finanziamento per corsi preparatori
Sentenza B-1130/2023 del 27 febbraio 2024
Il Tribunale amministrativo federale ha trattato i termini per domande di contributi per esami professionali federali. La regolamentazione di diritto federale del finanziamento soggettivo si basa sull'art. 63 Cost. e serve alla promozione di un'offerta permeabile di formazione professionale ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 Cost.
Il termine di due anni per le domande di contributi è stato confermato come conforme alla Costituzione.
Sentenza 2C_415/2024 del 10 aprile 2025 consid. 1.2
Il Tribunale federale ha chiarito la delimitazione tra offerte di formazione professionale di diritto pubblico e di diritto privato. Decisivo è se la formazione sia sotto vigilanza statale e appartenga al sistema di formazione professionale federale.
«La formazione commerciale di base per adulti può essere offerta sia in forme di diritto pubblico che di diritto privato. Decisiva per la qualificazione giuridica è la classificazione nel sistema di formazione professionale federale secondo l'art. 63 Cost.»
Il Tribunale amministrativo federale ha confermato la propria competenza per ricorsi contro decisioni sul finanziamento soggettivo nella formazione professionale superiore. La regolamentazione di diritto federale secondo l'art. 63 Cost. fonda la competenza del tribunale amministrativo.
Sentenza 40/2024/23 del Tribunale superiore di Sciaffusa del 5 settembre 2025
Il tribunale superiore cantonale ha deciso sulla posizione lavorativa di partecipanti a un pretirocinio di integrazione. La competenza federale secondo l'art. 63 Cost. comprende anche forme speciali di formazione per l'integrazione di persone con background migratorio.
«I partecipanti a un pretirocinio di integrazione rientrano nel concetto di 'apprendisti' in senso giuslavoristico. Il pretirocinio di integrazione è parte del sistema svizzero di formazione professionale secondo l'art. 63 Cost.»
Sentenza B-5012/2015 del 27 gennaio 2017 (BVGE 2017 IV/2)
Il Tribunale amministrativo federale ha trattato il riconoscimento di qualifiche professionali estere. L'art. 63 cpv. 2 Cost. obbliga la Confederazione a promuovere un'offerta permeabile di formazione professionale, il che comprende anche aspetti internazionali.
La decisione mostra che la permeabilità deve essere intesa sia verticalmente (tra livelli di formazione) che orizzontalmente (tra diversi percorsi formativi).