1Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d’essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d’eccezione sono vietati.
2Nelle azioni civili il convenuto ha diritto che la causa sia giudicata dal tribunale del suo domicilio. La legge può prevedere un altro foro.
3L’udienza e la pronuncia della sentenza sono pubbliche. La legge può prevedere eccezioni.
Panoramica
L'art. 30 Cost. garantisce il diritto a un giudice legale e imparziale. Questa garanzia protegge tutte le persone nei procedimenti giudiziari da una giurisprudenza arbitraria o pregiudizievole.
La disposizione contiene tre garanzie importanti: In primo luogo, ogni persona ha diritto a un tribunale istituito per legge, competente, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione (tribunali speciali per determinate persone o casi) sono vietati. In secondo luogo, ogni persona può esigere che le cause civili siano trattate dal tribunale del suo domicilio. In terzo luogo, i dibattimenti e la pronuncia delle sentenze sono in linea di principio pubblici.
Questi diritti valgono per tutti i procedimenti giudiziari, che si tratti di procedimenti civili, penali o amministrativi. Essi proteggono sia gli attori che i convenuti.
Un esempio: Se un giudice è privatamente in rapporti di amicizia con una delle parti processuali o conduce contro di essa una propria controversia legale, deve ritirarsi dal dibattimento per prevenzione. Il dibattimento deve svolgersi pubblicamente, tranne in caso di particolari esigenze di protezione come per i giovani.
Le garanzie servono al principio dello Stato di diritto e alla fiducia nella giustizia. Esse assicurano che i tribunali possano decidere in modo indipendente ed equo. Le violazioni possono condurre all'annullamento delle sentenze.
Questi diritti fondamentali completano le garanzie procedurali generali dell'art. 29 Cost. e corrispondono agli standard internazionali della Convenzione dei diritti dell'uomo.
Art. 30 Cost.
#Dottrina
#1. Genesi storica
N. 1 L'art. 30 Cost. prosegue e amplia le garanzie del giudice costituzionale dell'art. 58 aCost. La revisione totale della Costituzione federale ha offerto l'occasione di ordinare sistematicamente le garanzie processuali giudiziarie e di precisarle nel contenuto (FF 1997 I 1, 162). Il costituente mirava ad un ancoraggio completo delle garanzie contenute nell'art. 6 n. 1 CEDU, superando in diversi punti le garanzie minime della CEDU.
N. 2 Il messaggio del Consiglio federale sottolineava l'importanza centrale di Stato di diritto di tribunali indipendenti come «pilastri dello Stato di diritto» (FF 1997 I 162). Mentre l'art. 58 aCost. garantiva soltanto l'indipendenza dei giudici, l'art. 30 Cost. codifica ora espressamente anche l'imparzialità, il divieto di tribunali speciali nonché i principi della pubblicità della giustizia. Il foro del domicilio in materie civili (cpv. 2) è stato ripreso dall'art. 59 aCost. e integrato sistematicamente nelle garanzie processuali giudiziarie.
#2. Collocazione sistematica
N. 3 L'art. 30 Cost. si trova al centro dei diritti fondamentali giudiziari (art. 29-32 Cost.). Mentre l'art. 29 Cost. disciplina le garanzie procedurali generali, l'art. 30 Cost. concretizza le garanzie specificamente giudiziarie. La delimitazione segue lo stadio del procedimento: l'art. 29 Cost. vale per tutti i procedimenti presso autorità, l'art. 30 Cost. interviene solo quando una controversia giunge davanti a un tribunale (DTF 127 I 196 consid. 2b).
N. 4 La norma è in stretta relazione con:
- → Art. 5 Cost. (principio dello Stato di diritto): L'indipendenza dei tribunali è emanazione della separazione dei poteri
- → Art. 29 Cost.: I diritti fondamentali procedurali generali valgono in modo complementare alle garanzie specifiche sui giudici
- ↔ Art. 191b Cost.: Indipendenza giudiziaria come garanzia istituzionale
- → Art. 6 n. 1 CEDU: Garanzia internazionale parallela con campo di protezione identico
#3. Elementi costitutivi della fattispecie / Contenuto della norma
a) Tribunale istituito dalla legge (cpv. 1)
N. 5 Il requisito di un tribunale «istituito dalla legge» esige una base legale formale per l'organizzazione e la competenza dei tribunali. Secondo Müller/Schefer (Grundrechte, 905) non è sufficiente l'istituzione tramite ordinanza. La base legale deve esistere prima della nascita del caso controverso (divieto del «judge ad hoc»).
N. 6 «Competente» è un tribunale se la causa gli è assegnata secondo le regole astratte di competenza. Kiener (St. Galler Kommentar BV, Art. 30 N. 17) sottolinea che anche la ripartizione interna degli affari deve seguire regole prevedibili. Attribuzioni arbitrarie violano la garanzia del giudice legale.
b) Indipendenza e imparzialità (cpv. 1)
N. 7 L'indipendenza ha una dimensione istituzionale e una individuale. Dal punto di vista istituzionale richiede la separazione organizzativa da altri poteri dello Stato, durata in carica adeguata, protezione dalla revoca e dotazione finanziaria sufficiente (DTF 140 I 271 consid. 8). Steinmann (BSK BV, Art. 30 N. 21) evidenzia che anche dipendenze di fatto come i procedimenti di rielezione possono essere problematici.
N. 8 L'imparzialità concerne l'atteggiamento interiore del giudice. Il Tribunale federale distingue tra prevenzione soggettiva (effettivo pregiudizio) e prevenzione oggettiva (apparenza di pregiudizio). Quest'ultima è sufficiente per affermare un motivo di ricusazione (DTF 131 I 113 consid. 3.4).
c) Tribunali speciali (cpv. 1)
N. 9 Il divieto di tribunali speciali vieta l'istituzione di tribunali per un caso concreto o una persona determinata. Biaggini (BV Kommentar, Art. 30 N. 9) precisa che tribunali specializzati come tribunali commerciali o delle locazioni restano ammissibili, purché siano istituiti in modo generale-astratto. È decisiva la regolamentazione preventiva astratta della competenza (DTF 136 I 207 consid. 3.2).
d) Foro del domicilio (cpv. 2)
N. 10 Il foro costituzionale del domicilio vale solo per persone fisiche e giuridiche convenute in materie civili. Schweizer (St. Galler Kommentar BV, Art. 30 N. 42) evidenzia che il legislatore federale può prevedere numerose eccezioni (art. 10-46 CPC). La garanzia protegge primariamente dall'avocazione arbitraria dal giudice naturale.
e) Pubblicità della giustizia (cpv. 3)
N. 11 La pubblicità dell'udienza e della pronuncia della sentenza serve al controllo democratico della giustizia e alla protezione dalla giustizia segreta (DTF 143 I 194 consid. 3.1). Kley (Berner Kommentar BV, Art. 30 N. 67) sottolinea la duplice direzione protettiva: trasparenza per il pubblico e correttezza per le parti.
#4. Conseguenze giuridiche
N. 12 Le violazioni dell'art. 30 cpv. 1 Cost. comportano la nullità della sentenza. In caso di prevenzione di un giudice, l'intero procedimento deve essere ripetuto a partire dalla sua partecipazione (DTF 139 III 120 consid. 3). Seiler (BSK BV, Art. 30 N. 34) sostiene che anche in caso di vizi strutturali dell'indipendenza non è possibile alcuna sanatoria.
N. 13 La violazione del foro del domicilio può essere sanata se la parte convenuta si costituisce senza riserve. La violazione della pubblicità della giustizia comporta l'annullamento solo in casi gravi, laddove Rhinow/Schefer/Uebersax (Verfassungsrecht, N. 2894) esigono una ponderazione degli interessi.
#5. Controversie
N. 14 Prevenzione sui social media: È controversa la portata dei contatti sui social media. Mentre Schindler (Richterliche Unabhängigkeit, 156) propende per una gestione generosa, Lienhard (Ausstand, 89) richiede una considerazione differenziata secondo l'intensità della relazione digitale. Il Tribunale federale segue una via media pragmatica (DTF 144 I 159).
N. 15 Indipendenza giudiziaria nella rielezione: Kiener/Kälin/Wyttenbach (Grundrechte, § 41 N. 12) vedono nelle rielezioni periodiche un pericolo strutturale per l'indipendenza. Mastronardi (St. Galler Kommentar BV, Vorbem. zu Art. 188-191c N. 28) obietta che la legittimazione democratica richiede anche rielezioni. Lienhard/Kettiger (Justiz zwischen Management und Rechtsstaat, 178) chiedono periodi di mandato più lunghi come compromesso.
N. 16 Portata della pubblicità della giustizia: È controversa la portata della pubblicità. Oberholzer (Grundzüge des Strafprozessrechts, N. 156) propende per una pubblicità mediatica completa. Vest/Höhener (BSK StPO, Art. 69 N. 8) ammoniscono per la protezione dei partecipanti al procedimento. Il Tribunale federale valuta maggiormente la trasparenza (DTF 143 I 194).
#6. Indicazioni pratiche
N. 17 Istanze di ricusazione devono essere presentate immediatamente dopo la conoscenza del motivo di ricusazione. Chi non fa valere subito un motivo noto, decade dal diritto di ricusazione (DTF 134 I 20 consid. 4.3.1). In caso di motivi che emergono successivamente, bisogna reagire tempestivamente.
N. 18 Composizione di tribunali specializzati: Nella configurazione di tribunali specializzati è necessario badare a una composizione equilibrata e a chiare garanzie di indipendenza. La combinazione di giudici di professione e giudici specializzati è ammissibile, purché i giudici specializzati godano delle stesse garanzie di indipendenza (DTF 136 I 207).
N. 19 Esclusione della pubblicità deve essere gestita in modo restrittivo e necessita di una base legale nonché di interessi preponderanti. L'esclusione completa dei media richiede motivi particolarmente rilevanti. Limitazioni parziali (p.es. anonimizzazione) vanno preferite all'esclusione completa (DTF 143 I 194 consid. 3.6).
Giurisprudenza
#Principi del giudice costituzionale
DTF 131 I 113 del 3 maggio 2005 consid. 3.4 Direttiva fondamentale sulla garanzia del giudice secondo l'art. 30 cpv. 1 Cost. Conferma il diritto completo a un giudice imparziale, non prevenuto e senza influenze di circostanze estranee alla causa.
«Secondo la garanzia del giudice costituzionale contenuta nell'art. 58 cpv. 1 aCost. rispettivamente nell'art. 30 cpv. 1 Cost., ripreso materialmente invariato nella nuova Costituzione federale del 18 aprile 1999, e nell'art. 6 n. 1 CEDU, il singolo ha diritto che la sua causa sia decisa da un giudice imparziale, non prevenuto e senza l'influsso di circostanze estranee alla causa.»
DTF 140 I 271 del 2014 consid. 8.1-8.4 Indipendenza strutturale presso i tribunali specializzati (Commissione di ricorso fiscale del Vallese). Le garanzie di indipendenza previste dall'art. 30 cpv. 1 Cost. si applicano anche agli organi ausiliari delle autorità giudiziarie con potere decisionale.
«In quanto autorità giudiziaria, la commissione di ricorso fiscale del Canton Vallese deve soddisfare le garanzie di indipendenza previste dall'art. 30 cpv. 1 Cost. Queste garanzie si applicano, in ragione dei suoi compiti, anche al cancelliere di questa commissione.»
DTF 126 I 68 del 1° gennaio 2000 consid. 4 Delimitazione tra l'art. 29 e l'art. 30 Cost. per i giudici istruttori. L'art. 30 cpv. 1 Cost. si applica principalmente alle attività giudicanti, non a quelle investigative.
#Apparenza di prevenzione
#Rapporti personali
DTF 134 I 20 del 29 novembre 2007 consid. 4.2-4.3 Sentenza determinante sulla prevenzione oggettiva in caso di conflitti personali. Il giudice che ha sporto denuncia penale contro parti del procedimento e ha intentato azione civile deve ricusarsi.
«La garanzia di un tribunale indipendente e imparziale istituita dagli art. 30 cpv. 1 Cost. e 6 par. 1 CEDU [...] non impone la ricusazione soltanto quando sia stabilita una prevenzione effettiva, poiché una disposizione interna del giudice non può essere facilmente provata; è sufficiente che le circostanze diano l'apparenza di una prevenzione e facciano temere un'attività parziale del magistrato.»
DTF 144 I 159 del 14 maggio 2018 consid. 4 «Amicizia» su Facebook come motivo di ricusazione. I collegamenti sui social media devono essere giudicati secondo l'intensità e la qualità del rapporto.
«L''amicizia' su Facebook può costituire un motivo di ricusazione quando sussiste una relazione che, per la sua intensità e qualità, faccia oggettivamente temere che il giudice sia influenzato nella conduzione del procedimento.»
#Conflitti di interesse professionali
DTF 139 III 120 del 26 febbraio 2013 consid. 3.2 Attività accessoria come giudice e contemporanea attività di avvocato. Un giudice supplente appare prevenuto quando in altro procedimento rappresenta la controparte di una parte che processa davanti a questa istanza.
«Un avvocato che ricopre la funzione di giudice supplente in un'istanza di appello in materia di locazione appare oggettivamente prevenuto quando in un altro procedimento pendente rappresenta la controparte di una delle parti che processa davanti a questa istanza.»
DTF 133 I 1 del 7 dicembre 2006 consid. 5.2-5.3 Appartenenza a un'istanza di ricorso in caso di rappresentanza di parte. Esame della compatibilità tra ufficio giudiziale e attività di avvocato sotto l'aspetto della parità delle armi.
#Funzioni multiple nello stesso procedimento
DTF 131 I 113 del 3 maggio 2005 consid. 3.7-3.8 Rigetto di una domanda di assistenza giudiziaria gratuita come motivo di prevenzione. Un giudice non appare già perciò prevenuto perché ha respinto una domanda di assistenza giudiziaria gratuita per mancanza di prospettive di successo.
«Un giudice non appare prevenuto soltanto perché ha respinto una domanda di assistenza giudiziaria gratuita per mancanza di prospettive di successo delle conclusioni giuridiche. Piuttosto, per ammettere la prevenzione del giudice in questione devono aggiungersi ulteriori motivi.»
#Decadenza dei diritti di ricusazione
DTF 134 I 20 del 29 novembre 2007 consid. 4.3.1 Regole sui termini per far valere motivi di ricusazione. Il motivo di ricusazione deve essere fatto valere immediatamente dopo averne preso conoscenza.
DTF 136 I 207 del 19 aprile 2010 consid. 3.4 Decadenza per tardiva invocazione presso i tribunali di commercio. Chi esercita una possibilità di scelta legale non decade per ciò stesso dal diritto di ricusazione.
«Chi, nell'esercizio di una possibilità di scelta legale, non si rivolge al tribunale ordinario ma al tribunale di commercio, non decade per questo dal diritto di ricusazione dello stesso. Decadenza per tardiva invocazione dei motivi di ricusazione.»
#Giudice legale e tribunali d'eccezione
DTF 136 I 207 del 19 aprile 2010 consid. 3.2-3.5 Tribunali speciali e giudice costituzionale. La composizione del tribunale di commercio con giudici professionali e specializzati non viola l'art. 30 cpv. 1 Cost.
«La composizione del tribunale di commercio con due giudici superiori a tempo pieno e tre giudici specializzati, che devono essere titolari di imprese o dirigenti e che vengono designati possibilmente tenendo conto delle loro competenze specialistiche, non suscita l'apparenza di prevenzione o di parzialità.»
DTF 139 I 72 del 29 giugno 2012 consid. 2 Procedimento sanzionatorio della concorrenza e art. 30 Cost. Le garanzie dell'art. 30 Cost. si applicano alle sanzioni penali o assimilabili a quelle penali.
«Le sanzioni del diritto della concorrenza secondo l'art. 49a LCart hanno un carattere penale o assimilabile a quello penale. Le garanzie degli art. 6 e 7 CEDU nonché degli art. 30 e 32 Cost. si applicano a tali sanzioni.»
#Servizi medici regionali di valutazione (MEDAS)
DTF 137 V 210 del 31 marzo 2011 consid. 1-2 MEDAS e garanzia del giudice imparziale. Eccezioni costituzionali contro le perizie dei MEDAS sotto gli aspetti dell'indipendenza.
DTF 136 V 376 del 9 settembre 2010 consid. 1.1 Idoneità probatoria delle perizie MEDAS. Esame dell'indipendenza e dell'equità procedurale nelle perizie amministrative.
#Pubblicità dell'udienza (art. 30 cpv. 3 Cost.)
#Principi della pubblicità giudiziaria
DTF 143 I 194 del 22 febbraio 2017 consid. 3.1 Sentenza guida sull'art. 30 cpv. 3 Cost. e l'esclusione dei media. Il significato di Stato di diritto e democratico impone una gestione molto restrittiva dell'esclusione della pubblicità.
«L'art. 30 cpv. 3 Cost. sancisce il principio della pubblicità giudiziaria previsto anche dall'art. 6 n. 1 CEDU e dall'art. 14 Patto ONU II. Questa consente di avere uno sguardo sulla giurisprudenza e garantisce la trasparenza dei procedimenti giudiziari. [...] Il principio ha un'importanza centrale di Stato di diritto e democratica.»
«L'importanza di Stato di diritto e democratica del principio della pubblicità giudiziaria impone di ammettere l'esclusione del pubblico e dei giornalisti nei procedimenti penali giudiziari solo molto restrittivamente, ossia in presenza di interessi contrari preponderanti.»
DTF 147 I 463 del 26 maggio 2021 consid. 3 Pubblicità giudiziaria e consultazione successiva degli atti. Il principio della pubblicità giudiziaria e il diritto legale alla pubblicità non formano un regime unitario.
#Eccezioni al principio di pubblicità
DTF 143 I 194 del 22 febbraio 2017 consid. 3.6.1 Protezione di bambini, giovani e vittime. Diniego di accesso solo quando limitazioni meno estese si rivelano inadeguate allo scopo e in presenza di circostanze particolarmente sensibili.
«Per salvaguardare importanti interessi della protezione di bambini, giovani o vittime, un diniego di accesso entra in considerazione soltanto quando limitazioni meno estese si rivelano inadeguate allo scopo; esso va limitato a quelle sezioni del procedimento in cui vengono tematizzate prevalentemente circostanze particolarmente sensibili che non si può pretendere dalle persone interessate di divulgare pubblicamente.»
DTF 141 I 211 del 6 novembre 2015 consid. 3 Limitazione della cronaca giudiziaria. Divieto di determinate pubblicazioni senza base legale sufficiente inammissibile.
#Pubblicità delle sentenze
DTF 143 IV 151 del 6 marzo 2017 consid. 2.4 Pubblicità nel procedimento di ricorso. Udienza orale e comunicazione della decisione nel procedimento di ricorso in linea di principio pubbliche.
DTF 143 I 194 del 22 febbraio 2017 consid. 3.7 Pubblicità del pronunciamento della sentenza. Maggiore interesse pubblico alla conoscenza dell'esito del procedimento, specialmente dopo un'udienza principale non pubblica.
«L'esclusione dal pronunciamento orale della sentenza richiede una valutazione separata. Come già esposto, qui si deve partire da un maggiore interesse pubblico alla conoscenza dell'esito del procedimento.»
#Giudice del domicilio (art. 30 cpv. 2 Cost.)
DTF 136 I 207 del 19 aprile 2010 consid. 5.5-5.7 Condizioni di eleggibilità e giudice legale. La violazione delle condizioni di eleggibilità (requisiti di domicilio) rende impugnabili le decisioni.
«Le decisioni a cui ha partecipato un giudice la cui elezione è invalida per mancanza di una condizione di eleggibilità (requisito del domicilio nel cantone) sono impugnabili. Tuttavia, la violazione delle condizioni di eleggibilità non costituisce un motivo di esclusione o ricusazione.»
#Aspetti di diritto procedurale
DTF 139 III 120 del 26 febbraio 2013 consid. 3.1 Scoperta di motivi di ricusazione dopo la chiusura del procedimento. Conseguenze di diritto processuale della scoperta di un motivo di astensione dopo la comunicazione della decisione.
DTF 138 I 1 del 2012 consid. 2 Diritto transitorio per le domande di ricusazione. Applicabilità di nuove disposizioni procedurali ai procedimenti avviati prima dell'entrata in vigore.
DTF 141 IV 178 del 27 aprile 2015 consid. 3 Obbligo di astensione in caso di ripetuti errori procedurali. Apparenza di prevenzione del procuratore pubblico in caso di gravi errori procedurali confermata.
DTF 138 IV 142 del 8 giugno 2012 consid. 2.1-2.3 Astensione del Ministero pubblico dopo annullamento. Principi per l'astensione in caso di rinvio dopo annullamento di un decreto di non luogo a procedere.
DTF 137 I 227 del 4 maggio 2011 consid. 2.2-2.5 Influenza del giudice sui partecipanti al procedimento. Inammissibilità dell'influenza giudiziale per il ritiro dell'appello, ma nessuna apparenza di prevenzione per gli altri membri della Camera.
DTF 137 I 1 del 17 gennaio 2011 consid. 2 Comunicazione delle indennità giudiziali. Nessun diritto alla comunicazione delle indennità versate a un giudice per proteggere l'indipendenza giudiziale.
«La comunicazione delle indennità versate a un giudice comporterebbe che il suo modo di lavorare e quindi anche l'esito di un procedimento potrebbero essere influenzati.»