Jede Person hat bei Rechtsstreitigkeiten Anspruch auf Beurteilung durch eine richterliche Behörde. Bund und Kantone können durch Gesetz die richterliche Beurteilung in Ausnahmefällen ausschliessen.
Art. 29a Cost.
#Panoramica
L'art. 29a Cost. garantisce a ogni persona il diritto alla tutela giudiziaria nelle controversie legali. Questa garanzia della via legale significa: se avete un problema giuridico, potete esigere che un tribunale indipendente esamini il vostro caso. Il tribunale deve poter verificare completamente sia i fatti sia la situazione giuridica.
La garanzia della via legale si applica a tutti gli ambiti del diritto. Protegge dal diniego formale della giustizia (quando le autorità si dichiarano incompetenti) e garantisce che ci sia sempre un giudice che possa decidere. Confederazione e Cantoni possono escludere il controllo giudiziario solo in casi eccezionali.
Un esempio tipico: un Comune vi rifiuta una licenza edilizia. Potete impugnare questa decisione davanti a un tribunale amministrativo. Il tribunale deve poter verificare se il Comune ha deciso correttamente - sia dal punto di vista giuridico sia fattuale.
La garanzia si applica anche al diritto penale, al diritto degli stranieri e ai diritti politici. Garantisce che nessuno sia toccato da decisioni statali senza controllo giudiziario. Tuttavia, non fonda un diritto a più istanze giudiziarie - è sufficiente un solo controllo giudiziario.
La garanzia della via legale è entrata in vigore nel 2007 e da allora caratterizza in modo determinante l'organizzazione giudiziaria svizzera.
Art. 29a Cost. — Garanzia della via giudiziaria
#Dottrina
#1. Genesi
N. 1 L'art. 29a Cost. è il prodotto della riforma giudiziaria, adottata parallelamente alla revisione totale della Costituzione federale del 1999. La Costituzione federale in vigore fino ad allora non conosceva alcuna garanzia generale della via giudiziaria. Nel messaggio del 20 novembre 1996, il Consiglio federale sottolineò che è compito dello Stato di diritto garantire al cittadino la tutela dei propri diritti da parte di un tribunale indipendente, e che occorreva colmare un'importante lacuna nel diritto vigente (FF 1997 I 502 seg.). Per i diritti di natura civile e per le cause penali, una garanzia di accesso discendeva già dall'art. 6 n. 1 CEDU; al di fuori di tale ambito, essa era però assente (FF 1997 I 503).
N. 2 Dal punto di vista costruttivo, il Consiglio federale si ispirò all'art. 19 cpv. 4 della Legge fondamentale tedesca e integrò la garanzia nella parte dedicata ai diritti fondamentali della nuova Costituzione (FF 1997 I 504). Erano in primo piano due funzioni: da un lato, la garanzia della via giudiziaria avrebbe dovuto compensare le restrizioni all'accesso al Tribunale federale rese possibili dalla riforma giudiziaria; dall'altro, avrebbe dovuto rafforzare la tutela giuridica nei confronti di un potere esecutivo sempre più forte (FF 1997 I 502). In sede di consultazione, la garanzia incontrò un ampio consenso (FF 1997 I 502).
N. 3 Nel rapporto esplicativo relativo all'avamprogetto del 1995 si stabilì che la garanzia della via giudiziaria avrebbe dovuto attuare le esigenze nazionali derivanti dall'art. 6 n. 1 CEDU e dall'art. 13 CEDU e assicurare uno standard minimo uniforme di protezione giuridica (Rapporto esplicativo AP 1995, pag. 295 seg.). Le eccezioni previste per legge sarebbero rimaste ammissibili, ma limitate a casi eccezionali specificatamente motivati — in particolare gli atti dell'Assemblea federale e del Consiglio federale per i quali la separazione dei poteri esclude un controllo giudiziario (Rapporto esplicativo AP 1995, pag. 296 seg.). Una garanzia assoluta, priva di qualsiasi eccezione, fu esplicitamente respinta.
N. 4 Nell'ambito del progetto di riforma giudiziaria (Progetto C), la norma fu inizialmente numerata come art. 25a. Il relatore Wicki Franz (C, LU) rimandò, in sede di Consiglio degli Stati, allo stretto nesso materiale tra l'art. 25a (garanzia della via giudiziaria) e l'art. 177 della parte sulla riforma giudiziaria, che disciplina a livello costituzionale l'eccezione per determinati atti governativi e parlamentari (BU 1998 CS edizione separata). In seguito alla votazione finale di entrambe le Camere, il 18 dicembre 1998 (parte principale della Cost.) e l'8 ottobre 1999 (progetto di riforma giudiziaria), la garanzia fu inserita come art. 29a nella Costituzione federale, accettata dal Popolo il 18 aprile 1999. Essa è entrata in vigore il 1° gennaio 2007 (RU 2006 1059 e 1243).
#2. Collocazione sistematica
N. 5 L'art. 29a Cost. si trova nel terzo capitolo del secondo titolo della Costituzione federale («Diritti fondamentali») e appartiene alle garanzie procedurali generali (art. 29–32 Cost.). Si tratta di un diritto fondamentale procedurale con carattere di garanzia dell'accesso alla giustizia: la norma non fonda il diritto materiale controverso, bensì garantisce l'accesso al giudice ai fini della sua tutela. Sistematicamente, l'art. 29a Cost. colma la lacuna tra i diritti fondamentali sostanziali (art. 7–28 Cost.) e le garanzie procedurali specifiche (art. 30 Cost.: tribunale indipendente; art. 31 Cost.: privazione della libertà; art. 32 Cost.: procedura penale).
N. 6 Il rapporto con l'art. 6 n. 1 CEDU è di natura complementare: l'art. 29a Cost. va oltre la protezione offerta dalla CEDU, poiché non è limitato ai «diritti e doveri di carattere civile» e alle «accuse penali», ma si estende a tutte le «controversie giuridiche». L'art. 6 n. 1 CEDU rimane applicabile in modo autonomo e può, in singoli casi, porre esigenze più elevate (→ art. 30 Cost.). L'art. 13 CEDU (ricorso effettivo) è assorbito dall'art. 29a Cost. nella misura in cui quest'ultimo garantisce uno standard di protezione più elevato (cfr. DTF 137 I 128 consid. 4.4.1).
N. 7 La norma si rivolge a tutti i poteri statali (→ art. 35 Cost.). Essa vincola in primo luogo il legislatore, che disciplina l'organizzazione giudiziaria, nonché le autorità che applicano il diritto, le quali non possono vanificare di fatto le vie di diritto. In quanto diritto fondamentale, è direttamente applicabile (→ art. 190 Cost.). La particolarità risiede però nel fatto che il Tribunale federale deve applicare una norma di legge federale che viola l'art. 29a Cost., in forza dell'art. 190 Cost.; esso può soltanto constatare la violazione della Costituzione (→ art. 190 Cost.; DTF 137 I 128 consid. 4.3.2).
#3. Elementi costitutivi / Contenuto della norma
3.1 Controversia giuridica
N. 8 La nozione di «controversia giuridica» va intesa in senso ampio. Essa comprende qualsiasi lite concernente diritti e obblighi fatta valere da una parte in una procedura contenziosa — indipendentemente dal fatto che si tratti di diritto civile, penale o pubblico. Il Tribunale federale definisce tale nozione in analogia con la giurisprudenza relativa all'art. 6 n. 1 CEDU, pur andando oltre (Rhinow/Schefer/Uebersax, Schweizerisches Verfassungsrecht, 3a ed. 2016, N. 2836). È necessario che una posizione giuridica individuale del ricorrente sia toccata in modo serio in una fattispecie concreta.
N. 9 Non sono disciplinati dall'art. 29a Cost. i procedimenti di controllo astratto delle norme, a meno che il legislatore non li abbia espressamente previsti: la garanzia non esige un esame astratto delle leggi da parte di un tribunale, ma non lo esclude nemmeno (FF 1997 I 523). Analogamente, non rientrano direttamente nell'ambito di applicazione gli atti di natura puramente politica, per i quali difetta la giustiziabilità necessaria per un controllo giudiziario. Per tali casi, il Tribunale federale ha applicato il motivo legale di esclusione dei casi eccezionali (DTF 130 I 388 consid. 4; DTF 137 I 128 consid. 4.2).
3.2 Diritto alla pronuncia di un'autorità giudiziaria
N. 10 L'«autorità giudiziaria» ai sensi dell'art. 29a Cost. deve soddisfare i requisiti dell'art. 30 cpv. 1 Cost.: deve essere indipendente sotto il profilo oggettivo e personale, istituita per legge e dotata di piena cognizione sulle questioni di fatto e di diritto. Il Tribunale federale ha precisato in DTF 134 I 199 consid. 1.2 che i Cantoni, quali istanze di ricorso ai sensi dei requisiti dell'art. 29a Cost. e della LTF, devono designare un'autorità giudiziaria — e non semplicemente un'autorità amministrativa che si autodefinisce istanza di ricorso. Tale requisito vale sia in materia cantonale sia in materia comunale.
N. 11 Il diritto a un esame giudiziario completo — ossia il libero esame dei fatti e del diritto — discende dalla natura fondamentale della garanzia. Limitazioni della cognizione non sono tuttavia escluse in assoluto. Il Tribunale federale ha riconosciuto che la deferenza giudiziaria nell'esame di nozioni giuridiche indeterminate è ammissibile, nella misura in cui preserva il corrispondente margine di apprezzamento dell'amministrazione — in particolare delle autorità comunali (DTF 145 I 52 consid. 3.6). La deferenza non può però spingersi al punto da ridurre l'esame dell'autorità di ricorso a un mero esame dell'arbitrio, poiché una tale limitazione sarebbe incompatibile con l'art. 29a Cost. (DTF 137 I 235 consid. 2.5.2, confermata in DTF 145 I 52 consid. 3.6).
N. 12 Quanto al momento dell'accesso al giudice: la garanzia della via giudiziaria vale in linea di principio anche per le decisioni incidentali, ma soltanto quando un pregiudizio irreparabile renda necessaria una pronuncia giudiziaria immediata. In assenza di un siffatto pregiudizio, è sufficiente che la decisione incidentale possa essere sottoposta a controllo giudiziario unitamente alla decisione finale (DTF 146 I 62 consid. 5.1; DTF 138 V 271 consid. 3.1).
N. 13 Secondo la dottrina e la prassi dominanti, il diritto comprende anche una componente relativa alle spese: le tasse giudiziarie non devono rendere eccessivamente difficile l'accesso alla giustizia. Il principio di equivalenza, che garantisce la proporzionalità della tassa, è coplasmato dall'art. 29a Cost. (DTF 145 I 52 consid. 5.2.3; cfr. anche Kley, SGK Cost., art. 29a N. 7; Biaggini, Cost., 2a ed. 2017, art. 29a N. 8b; Waldmann, BSK Cost., art. 29a N. 28).
3.3 Riserva dei casi eccezionali
N. 14 Il secondo periodo dell'art. 29a Cost. permette alla Confederazione e ai Cantoni di escludere per legge il giudizio di un'autorità giudiziaria in casi eccezionali. Il Consiglio federale spiegò che tale riserva riguarda i casi di mancata giustiziabilità e di separazione dei poteri — in particolare gli atti governativi e parlamentari (FF 1997 I 524). Il Tribunale federale ha precisato in DTF 137 I 128 consid. 4.2 che i casi eccezionali ai sensi dell'art. 29a secondo periodo Cost. riguardano decisioni difficilmente «giustiziabili», in quanto sollevano essenzialmente questioni politiche sottratte al controllo giudiziario. L'esclusione deve essere prevista per legge — ossia mediante legge federale o legge cantonale —; un semplice regolamento non è sufficiente.
N. 15 Esempi di esclusioni legali che il Tribunale federale ha ritenuto ammissibili: la sorveglianza parlamentare superiore (DTF 141 I 172 consid. 3), determinati atti governativi della Confederazione e dei Cantoni. Per contro, l'esclusione della via giudiziaria avverso oneri e istruzioni in materia di assistenza sociale non viola in linea di principio l'art. 29a Cost., purché non minacci un pregiudizio irreparabile (DTF 146 I 62 consid. 5.4.6). L'eccezione deve essere in ogni caso proporzionata e non può svuotare di contenuto la garanzia (Häfelin/Haller/Keller/Thurnherr, Schweizerisches Bundesstaatsrecht, 10a ed. 2020, N. 857).
#4. Conseguenze giuridiche
N. 16 L'art. 29a Cost. obbliga la Confederazione e i Cantoni a prevedere una via giudiziaria verso un'autorità giudiziaria per tutte le controversie giuridiche. La principale conseguenza giuridica è un obbligo di conformazione a carico del legislatore: egli deve dotare i tribunali delle competenze necessarie (→ art. 86, 88, 110 LTF). Se un tribunale cantonale viola la propria competenza, si ha una violazione del diniego formale di giustizia e dell'art. 29a Cost. (DTF 135 I 6 consid. 2.2; DTF 134 I 199 consid. 1.2).
N. 17 Qualora la violazione dell'art. 29a Cost. si annidi in una legge federale — e non soltanto nel diritto cantonale —, il Tribunale federale, in virtù dell'art. 190 Cost., non può annullare la norma di legge federale incostituzionale, ma può soltanto constatarne l'incostituzionalità (DTF 137 I 128 consid. 4.3.2). Tale limite riduce considerevolmente l'effetto pratico di protezione della garanzia nei confronti delle lacune nelle leggi federali.
N. 18 A livello di diritto cantonale, il Tribunale federale può annullare le norme cantonali incostituzionali nell'ambito del controllo astratto delle norme. Tuttavia, annulla una norma cantonale soltanto se essa si sottrae a qualsiasi interpretazione conforme alla Costituzione (DTF 146 I 62 consid. 4). Anche questo limita l'eseguibilità diretta nei confronti del diritto cantonale.
#5. Questioni controverse
5.1 Portata della nozione di «controversia giuridica»
N. 19 La controversia centrale riguarda la portata della nozione di «controversia giuridica». Kley (SGK Cost., art. 29a N. 4 seg.) e Rhinow/Schefer/Uebersax (N. 2836) sostengono un'interpretazione ampia: la nozione comprende tutte le questioni contenziose in cui viene fatta valere una posizione giuridica individuale, indipendentemente dal fatto che essa appartenga al diritto pubblico o al diritto privato. Una posizione più restrittiva — limitazione ai «civil rights» ai sensi dell'art. 6 n. 1 CEDU — è stata discussa in dottrina, ma respinta, in quanto avrebbe ridotto a zero il significato della modifica costituzionale rispetto allo status quo ante (protezione CEDU) (Rapporto esplicativo AP 1995, pag. 295; così anche Müller/Schefer, Grundrechte in der Schweiz, 4a ed. 2008, pag. 729 segg.). Il Tribunale federale segue l'interpretazione ampia (DTF 130 I 388 consid. 4; DTF 137 I 128 consid. 4.2).
5.2 Limitazione della cognizione e autonomia comunale
N. 20 È controverso se, e in quale misura, le istanze cantonali di ricorso possano limitare la propria cognizione senza violare l'art. 29a Cost. Schindler (Gemeindeautonomie als Hindernis für einen wirksamen Rechtsschutz, in: FS Jaag 2012, pag. 149 segg.) e Griffel (Raumplanungs- und Baurecht in a nutshell, 2012, pag. 182) criticano il fatto che la giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui le istanze di ricorso possono annullare le decisioni di inserimento comunale soltanto in caso di manifesta insostenibilità, stabilirebbe di fatto un esame dell'arbitrio e pregiudicherebbe una tutela giuridica effettiva. Il Tribunale federale ha, in DTF 145 I 52 consid. 3.6, accolto in parte questa critica e precisato che la deferenza giudiziaria è sì ammissibile, ma non può spingersi al punto da equivalere a un mero esame dell'arbitrio — ciò che sarebbe incompatibile con l'art. 29a Cost.
5.3 Portata della riserva dei casi eccezionali
N. 21 In dottrina è controverso se la riserva dei casi eccezionali prevista dall'art. 29a secondo periodo Cost. debba essere interpretata in senso restrittivo o estensivo. Waldmann (BSK Cost., art. 29a N. 28) propugna un'interpretazione restrittiva: soltanto i casi di vera e propria non-giustiziabilità — ossia i casi in cui il tribunale non può pronunciarsi per mancanza di una base decisionale giuridicamente vincolante — giustificano un'esclusione. Per contro, Häfelin/Haller/Keller/Thurnherr (N. 857) sottolineano che anche considerazioni sulla separazione dei poteri — in particolare per gli atti governativi e parlamentari — possono legittimare un'esclusione. Il Tribunale federale ha precisato in DTF 137 I 128 consid. 4.2 che i casi eccezionali ai sensi dell'art. 29a secondo periodo Cost. riguardano decisioni difficilmente «giustiziabili» che sollevano essenzialmente questioni politiche. Questa formula lascia un certo margine, ma viene criticata in dottrina come troppo vaga (Kley, SGK Cost., art. 29a N. 14 seg.).
5.4 Rapporto con l'art. 190 Cost. in caso di lacune nelle leggi federali
N. 22 Particolarmente problematico è il rapporto tra l'art. 29a Cost. e l'art. 190 Cost. quando una legge federale presenta una lacuna contraria alla garanzia della via giudiziaria. Il Tribunale federale deve comunque applicare la legge federale e può soltanto constatarne l'incostituzionalità (DTF 137 I 128 consid. 4.3.2). Questo risultato non convince del tutto la dottrina: Rhinow/Schefer/Uebersax (N. 2840) osservano che l'interpretazione delle leggi federali conforme alla Costituzione — nella misura in cui il tenore della legge lo consente — dovrebbe prevalere sulla mera constatazione dell'incostituzionalità, per non vanificare il fine protettivo dell'art. 29a Cost.
#6. Indicazioni pratiche
N. 23 Obbligo di attuazione dei Cantoni: L'art. 29a Cost. è entrato in vigore soltanto il 1° gennaio 2007. Parallelamente è entrata in vigore la LTF, che ha ristrutturato i gradi di istanza cantonali. I Cantoni erano tenuti ad adeguare la propria legislazione processuale e a prevedere un'istanza giudiziaria per tutte le controversie giuridiche. Il Tribunale federale ha fatto rispettare questo obbligo con coerenza già nella fase transitoria: in DTF 134 I 199 e DTF 135 I 6 ha obbligato i tribunali amministrativi cantonali a intervenire anche in settori che in precedenza erano riservati alla tutela giuridica interna all'amministrazione.
N. 24 Rapporto con l'art. 83 LTF (esclusioni): L'art. 83 LTF esclude determinati ambiti materiali dal ricorso in materia di diritto pubblico. In tali ambiti — qualora il ricorrente faccia valere un interesse giuridicamente protetto — è aperto il ricorso costituzionale sussidiario ai sensi degli art. 113 segg. LTF, ma non per censurare violazioni materiali dei diritti fondamentali per le quali non sussiste un diritto soggettivo (DTF 133 I 185 consid. 6.1 seg.). È di rilievo pratico il fatto che la scelta del rimedio giuridico corretto in questi casi limite richiede grande attenzione.
N. 25 Tasse giudiziarie: Tasse giudiziarie sproporzionatamente elevate possono di fatto vanificare l'accesso alla giustizia e violare così l'art. 29a Cost. Il Tribunale federale esamina, nell'ambito del principio di equivalenza, se la tassa sia in manifesta sproporzione rispetto al valore oggettivo della prestazione giudiziaria (DTF 145 I 52 consid. 5.2.3). Come parametro di riferimento vale la fascia di tasse usualmente applicata in Svizzera per procedure analoghe.
N. 26 Decisioni incidentali: Nella procedura amministrativa, le decisioni incidentali non sono di regola impugnabili immediatamente, salvo che vi sia il rischio di un pregiudizio irreparabile. La garanzia della via giudiziaria non impone un'impugnabilità immediata, purché il controllo giudiziario definitivo in sede di decisione finale sia assicurato (DTF 146 I 62 consid. 5.4.6; DTF 138 V 271 consid. 3.1). Ciò riveste particolare importanza pratica nel diritto delle assicurazioni sociali e nel diritto dell'assistenza sociale.
N. 27 Constatazione dell'incostituzionalità delle leggi federali: Qualora un esame riveli che una legge federale viola l'art. 29a Cost., i richiedenti la tutela giuridica non sono privi di protezione: il Tribunale federale constata l'incostituzionalità e sollecita implicitamente il legislatore a colmare la lacuna. In tali costellazioni si può inoltre esaminare se sia possibile un'interpretazione della legge federale conforme alla Costituzione che apra la via giudiziaria (DTF 137 I 128 consid. 4.3.1). Nel diritto degli stranieri e nel diritto d'asilo, questa costellazione riveste particolare importanza pratica.
Rinvii incrociati:
- ↔ Art. 29 Cost. (Garanzie procedurali generali)
- → Art. 30 Cost. (Autorità giudiziaria)
- → Art. 36 Cost. (Restrizione dei diritti fondamentali — per la riserva dei casi eccezionali del secondo periodo)
- → Art. 190 Cost. (Diritto determinante — limite dell'eseguibilità nei confronti delle leggi federali)
- → Art. 6 n. 1 CEDU (Diritto a un processo equo — garanzia complementare)
- → Art. 13 CEDU (Diritto a un ricorso effettivo — sussidiario rispetto all'art. 29a Cost.)
- → Art. 82 segg., 86, 88, 110, 113 segg. LTF (Attuazione della garanzia della via giudiziaria a livello federale)
Art. 29a BV
#Giurisprudenza
La giurisprudenza sull'art. 29a BV si è sviluppata in vari ambiti dall'entrata in vigore della garanzia della via giudiziaria il 1° gennaio 2007. Il Tribunale federale ha definito sistematicamente i fondamenti della garanzia della via giudiziaria e i suoi effetti pratici.
#Fondamenti e limiti della garanzia della via giudiziaria
DTF 135 I 6 del 22 dicembre 2008 Il Tribunale amministrativo del Canton Zurigo è competente quale ultima istanza cantonale di ricorso nelle controversie di diritto penale e dell'esecuzione di misure. Decisione di principio sull'attuazione della garanzia della via giudiziaria dopo l'entrata in vigore della LTF.
«Secondo l'art. 29a Cost., ogni persona ha diritto, nelle controversie giuridiche, al giudizio da parte di un'autorità giudiziaria. Questa disposizione, la cosiddetta garanzia della via giudiziaria, è entrata in vigore il 1° gennaio 2007. Nelle questioni penali è concretizzata dall'art. 80 cpv. 2 LTF.»
DTF 134 I 199 del 17 marzo 2008 Requisito di un'autorità giudiziaria quale ultima istanza cantonale di ricorso nelle questioni di diritti politici. Decisione fondamentale sull'interpretazione della garanzia della via giudiziaria nei diritti politici.
«I ricorsi concernenti votazioni popolari in questioni cantonali sono ammissibili contro atti di ultime istanze cantonali. I Cantoni prevedono un rimedio giuridico contro atti dell'autorità che possono violare i diritti politici.»
#Denegata giustizia formale e garanzie procedurali
DTF 141 I 172 del 24 agosto 2015 L'alta vigilanza del Parlamento presenta carattere prevalentemente politico, il che permette ai Cantoni di prevedere un'eccezione alla garanzia della via giudiziaria. Precisazione delle eccezioni al campo di applicazione della garanzia della via giudiziaria.
«L'esclusione della competenza delle autorità giudiziarie cantonali per l'esame dell'esercizio dell'alta vigilanza parlamentare non viola né il divieto dell'arbitrio né la garanzia della via giudiziaria; l'alta vigilanza presenta carattere prevalentemente politico, il che permette ai Cantoni di prevedere un'eccezione alla garanzia della via giudiziaria.»
DTF 148 I 104 del 2022 Il conflitto negativo di competenza equivale per la persona interessata in cerca di giustizia a una denegata giustizia formale e a una violazione della garanzia della via giudiziaria. Concretizzazione della protezione contro la denegata giustizia formale nei conflitti di competenza.
«Il conflitto negativo di competenza da giudicare equivale per la persona interessata in cerca di giustizia a una denegata giustizia formale e a una violazione della garanzia della via giudiziaria.»
#Eccezioni e limiti
DTF 146 I 62 del 14 gennaio 2020 Gli oneri e le istruzioni di diritto dell'assistenza sociale non sono impugnabili autonomamente, il che non viola la garanzia della via giudiziaria. Conferma che non ogni misura autoritaria apre una via giuridica autonoma.
«Il § 21 cpv. 2 SHG/ZH, secondo cui gli oneri e le istruzioni di diritto dell'assistenza sociale non sono impugnabili autonomamente, non viola - salve eventuali singoli casi particolarmente configurati - il diritto federale. In particolare, questa disciplina non contrasta con la garanzia della via giudiziaria secondo l'art. 29a Cost.»
#Attuazione materiale della garanzia della via giudiziaria
DTF 137 I 128 del 15 dicembre 2010 La mancanza di un rimedio giuridico contro decisioni cantonali che rifiutano una procedura di permesso di dimora secondo l'art. 14 cpv. 4 LAsi viola la garanzia della via giudiziaria secondo l'art. 29a Cost. Dimostrazione di una lacuna di protezione nel diritto d'asilo, che può solo essere constatata ma non colmata.
«La mancanza di un rimedio giuridico contro decisioni cantonali che rifiutano una procedura di permesso di dimora secondo l'art. 14 cpv. 4 LAsi viola la garanzia della via giudiziaria secondo l'art. 29a Cost. Il Tribunale federale può solo constatarlo in virtù dell'art. 190 Cost.»
#Rapporto con altre garanzie procedurali
DTF 139 I 206 del 1° gennaio 2013 Portata del precetto di accelerazione del diritto degli stranieri nel contesto della garanzia della via giudiziaria. Concretizzazione dei requisiti per una procedura accelerata in caso di privazione della libertà.
«Se la detenzione amministrativa continua in base a una nuova decisione di carcerazione cantonale fondata sulla stessa base giuridica e fattuale della decisione di carcerazione impugnata, non è in principio necessaria una nuova procedura di ricorso.»
DTF 145 I 52 del 5 settembre 2018 L'autonomia comunale, la garanzia della via giudiziaria e l'autonomia procedurale cantonale si trovano in rapporto di tensione. Delimitazione tra garanzia della via giudiziaria e sovranità procedurale cantonale nel diritto edilizio.
«Il Tribunale di ricorso edilizio del Canton Zurigo può, anche quando deve effettuare un controllo di adeguatezza secondo il § 20 cpv. 1 della Legge sulla giustizia amministrativa del Canton Zurigo (VRG), annullare una decisione di classificazione dell'autorità edilizia comunale solo se questa ha violato il diritto federale nell'applicazione della regolamentazione estetica.»
#Attuazione procedurale
DTF 149 I 72 del 1° novembre 2022 Diritto a un permesso per casi di rigore di diritto d'asilo nel rapporto con la garanzia della via giudiziaria. Sviluppo più recente sui limiti della garanzia della via giudiziaria nel diritto degli stranieri.
«Perché sia aperto il ricorso in materia di diritto pubblico secondo l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorrente deve far valere in modo sostenibile un diritto di soggiorno in Svizzera.»