1Wird ein Sexual- oder Gewaltstraftäter in den Gutachten, die für das Gerichtsurteil nötig sind, als extrem gefährlich erachtet und nicht therapierbar eingestuft, ist er wegen des hohen Rückfallrisikos bis an sein Lebensende zu verwahren. Frühzeitige Entlassung und Hafturlaub sind ausgeschlossen.
2Nur wenn durch neue, wissenschaftliche Erkenntnisse erwiesen wird, dass der Täter geheilt werden kann und somit keine Gefahr mehr für die Öffentlichkeit darstellt, können neue Gutachten erstellt werden. Sollte auf Grund dieser neuen Gutachten die Verwahrung aufgehoben werden, so muss die Haftung für einen Rückfall des Täters von der Behörde übernommen werden, die die Verwahrung aufgehoben hat.
3Alle Gutachten zur Beurteilung der Sexual- und Gewaltstraftäter sind von mindestens zwei voneinander unabhängigen, erfahrenen Fachleuten unter Berücksichtigung aller für die Beurteilung wichtigen Grundlagen zu erstellen.
Art. 123a Cost. — Panoramica
L'art. 123a Cost. disciplina l'internamento a vita per autori di reati sessuali e violenti estremamente pericolosi. La disposizione è nata dall'iniziativa popolare «Internamento a vita per i responsabili di reati sessuali o di atti di violenza inumani e non curabili», accettata nel 2004 (Göksu, BSK BV, Art. 123a N. 1).
Cosa disciplina la norma? La Costituzione prevede che determinati autori di reati debbano essere internati fino alla fine della loro vita. Ciò vale per le persone che hanno commesso un reato violento o sessuale e sono classificate come «durevolmente non curabili». Il Tribunale federale intende con ciò un'incurabilità per tutta la vita (DTF 140 IV 1 consid. 3).
Chi è interessato? La disciplina riguarda autori di reati sessuali e violenti la cui pericolosità è estremamente elevata. Due perizie indipendenti devono confermare che nessuna terapia è possibile (art. 123a cpv. 3 Cost.). Nella prassi, questi requisiti rigorosi non sono quasi mai soddisfatti.
Quali conseguenze giuridiche sorgono? In caso di condanna, l'internamento avviene senza limitazione temporale. Una liberazione anticipata è possibile solo se nuove conoscenze scientifiche dimostrano che l'autore può essere guarito (art. 123a cpv. 2 Cost.). L'autorità che dispone tale liberazione è responsabile per i reati di recidiva secondo l'art. 380a CP.
Esempio: Un autore di reati sessuali violenta diversi bambini e recidiva. I periti confermano che è incurabile a vita. Il tribunale ordina l'internamento a vita. L'autore rimane in detenzione fino alla morte, anche dopo aver scontato la pena detentiva.
La disposizione è in tensione con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e viene applicata in modo estremamente restrittivo. È una delle norme penali più severe dell'ordinamento giuridico svizzero.
N. 1 L'iniziativa popolare «Internamento a vita per i delinquenti sessuali e della violenza estremamente pericolosi e non curabili» è stata accettata l'8 febbraio 2004 con il 56.2% di voti favorevoli e da 12 Cantoni (FF 2004 2050). L'iniziativa nacque come reazione a diversi gravi delitti sessuali e della violenza, in particolare al caso di un delinquente sessuale recidivo nel Cantone di Zurigo. Il dibattito pubblico emotivo portò a una delle disposizioni penali più severe della Costituzione federale (Göksu, BSK BV, Art. 123a N. 1).
N. 2 Il Consiglio federale respinse l'iniziativa senza controprogetto (FF 2000 3186). Fece riferimento all'incompatibilità con l'art. 5 cpv. 4 CEDU, secondo cui ogni persona privata della libertà ha diritto al controllo giudiziario della legalità della detenzione. Il Parlamento non seguì questa raccomandazione, il che portò all'ancoraggio diretto del testo dell'iniziativa nella Costituzione.
N. 3 L'art. 123a Cost. si colloca sistematicamente tra i diritti fondamentali della giustizia (art. 29–32 Cost.) e i diritti politici (art. 136 seg. Cost.). La norma è un corpo estraneo nell'ordinamento costituzionale: non contiene una norma programmatica o un'attribuzione di competenza, bensì una disciplina materiale del diritto penale direttamente applicabile (Vest, SG Komm. BV, Art. 123a N. 2).
N. 4 Il rapporto di tensione con principi costituzionali fondamentali è evidente: → art. 5 cpv. 2 Cost. (proporzionalità), → art. 10 cpv. 2 Cost. (libertà personale), → art. 36 cpv. 3 Cost. (restrizioni dei diritti fondamentali). Göksu rileva che l'attuazione legislativa tenta un rispetto «per un pelo» delle prescrizioni di diritto internazionale, ma questa quadratura del cerchio appare dubbia (Göksu, BSK BV, Art. 123a N. 3).
#3. Elementi costitutivi della fattispecie / Contenuto della norma
N. 5 La disposizione costituzionale contiene tre capoversi con diversi contenuti normativi:
N. 6Capoverso 1 ordina l'internamento a vita per due categorie di autori:
Delinquenti sessuali e della violenza estremamente pericolosi
Autori classificati come permanentemente non curabili
La formulazione «fino alla fine della loro vita» esclude categoricamente ogni liberazione anticipata. Il Tribunale federale interpreta «permanentemente non curabile» come incurabilità a vita (DTF 140 IV 1 consid. 3; Göksu, BSK BV, Art. 123a N. 8).
N. 7Capoverso 2 disciplina l'unica eccezione: una liberazione è possibile soltanto se nuove conoscenze scientifiche dimostrano che l'autore può essere guarito e non rappresenta più alcun pericolo. L'autorità che ordina una tale liberazione risponde delle recidive secondo → art. 41 seg. CO (Göksu, BSK BV, Art. 123a N. 11).
N. 8Capoverso 3 esige perizie indipendenti di almeno due specialisti esperti. Questi devono esprimersi sulla curabilità e pericolosità. I periti non devono aver precedentemente trattato o assistito l'autore (Göksu, BSK BV, Art. 123a N. 14).
N. 9 La conseguenza giuridica primaria è l'internamento a vita senza possibilità di verifica regolare. Contrariamente all'internamento ordinario secondo → art. 64 CP, l'art. 123a Cost. non conosce una verifica periodica. Ciò è in contraddizione fondamentale con l'art. 5 cpv. 4 CEDU.
N. 10 La responsabilità dello Stato secondo il capoverso 2 costituisce una particolarità: mentre il diritto generale della responsabilità dello Stato presuppone colpa o comportamento contrario al diritto, l'art. 123a statuisce una responsabilità causale indipendente dalla colpa per le recidive (Göksu, BSK BV, Art. 123a N. 11).
N. 11 La controversia centrale riguarda la compatibilità con il diritto internazionale. Forster argomenta per un'interpretazione restrittiva conforme ai diritti fondamentali, che consenta un'applicazione conforme alla CEDU (Forster, AJP 2004, 418). Mazzuchelli critica la disposizione come incompatibile con i principi dello Stato di diritto e pronostica la sua insignificanza pratica (Mazzuchelli, plädoyer 2/2003, 36).
N. 12 Quanto all'attuazione nel CP, Göksu sostiene che l'art. 64c cpv. 4 CP appaia conforme alla Costituzione, poiché anche l'art. 123a Cost. deve essere interpretato alla luce della proporzionalità (Göksu, BSK BV, Art. 123a N. 12). Trechsel/Pieth vedono invece nell'attuazione legislativa una contraddizione normativa irrisolvibile tra mandato costituzionale e obblighi di diritto internazionale (Trechsel/Pieth, PK StGB, Art. 64c N. 5).
N. 13 La questione dell'«incurabilità permanente» è controversa. Stratenwerth considera scientificamente impossibile una prognosi sicura a vita (Stratenwerth, Strafrecht AT I, § 14 N. 82). Heer/Habermeyer argomentano che le perizie psichiatriche forensi non possono formulare tali affermazioni assolute (BSK StGB I, Art. 64 N. 35).
N. 14 L'applicazione dell'art. 123a Cost. tramite l'art. 64 cpv. 1bis CP è estremamente rara nella prassi. Il Tribunale federale ha posto le soglie così in alto nella DTF 140 IV 1 che la disposizione di fatto non viene quasi mai applicata. I periti devono attestare un'incurabilità a vita — una prognosi che è scientificamente difficilmente sostenibile.
N. 15 Per la difesa si raccomanda di focalizzarsi sulla curabilità. Ogni dubbio sull'incurabilità permanente esclude l'internamento a vita. Il richiamo agli standard internazionali della psichiatria forense, che non ammettono prognosi assolute, è promettente.
N. 16 Le procure pubbliche devono osservare i rigorosi requisiti di perizia nelle richieste di internamento a vita. Due periti indipendenti ed esperti devono confermare concordemente e senza riserve l'incurabilità a vita. La mera pericolosità non è sufficiente.
N. 17 La disciplina della responsabilità nel capoverso 2 crea un rischio considerevole per le autorità decisionali. Nelle decisioni di liberazione è obbligatoria una documentazione completa delle conoscenze scientifiche e una valutazione accurata del rischio. È consigliabile richiedere perizie aggiuntive.
DTF 140 IV 1 del 22 novembre 2013 — Decisione di principio sull'interpretazione della non curabilità durevole secondo l'art. 64 cpv. 1bis lett. c CP. Il Tribunale federale stabilisce che per «durevolmente non curabile» si deve intendere uno stato immutabile per tutta la vita legato alla persona dell'autore. Una limitazione temporale non trova fondamento né nel tenore letterale né nel senso e scopo della legge.
«Per "durevolmente non curabile" si deve intendere uno stato immutabile per tutta la vita legato alla persona dell'autore. L'opinione dell'istanza precedente, secondo cui con una durata di 20 anni l'incurabilità sarebbe durevole, è da respingere.»
DTF 141 IV 423 del 5 novembre 2015 — Precisazione dei requisiti per la lesione particolarmente grave dell'integrità secondo l'art. 64 cpv. 1bis lett. a CP. Il Tribunale chiarisce che con il reato di coazione sessuale l'integrità fisica, psichica o sessuale della vittima non viene eo ipso particolarmente gravemente compromessa. Rimane aperta la compatibilità dell'internamento a vita con la CEDU.
«Con il reato di coazione sessuale l'integrità fisica, psichica o sessuale della vittima non viene eo ipso particolarmente gravemente compromessa. […] Lasciata aperta la questione se l'internamento a vita sia compatibile con la CEDU.»
DTF 142 IV 56 del 4 febbraio 2016 — Rapporto tra pena detentiva a vita e internamento ordinario. Il Tribunale federale stabilisce che l'internamento ordinario secondo l'art. 64 cpv. 1 CP deve essere ordinato anche in caso di condanna a una pena detentiva a vita, se sono adempiuti i relativi requisiti.
«L'internamento ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 CP deve essere ordinato anche in caso di condanna a una pena detentiva a vita, se sono adempiuti i requisiti menzionati in questa disposizione.»
Sentenza 1C_450/2017 del 28 settembre 2017 — Tentativo di controllo astratto delle norme dell'art. 123a Cost. Il Tribunale federale non entra nel merito del ricorso che chiedeva l'invalidità dell'iniziativa sull'internamento. Il caso mostra che le obiezioni di diritto costituzionale contro l'art. 123a Cost. non possono essere esaminate tramite il controllo astratto delle norme.
Questa decisione conferma la validità giuridica dell'art. 123a Cost. e la sua integrazione nell'ordinamento giuridico svizzero dall'accettazione dell'iniziativa sull'internamento l'8 febbraio 2004.
La giurisprudenza mostra che l'art. 123a Cost. viene applicato nella pratica in modo estremamente restrittivo. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il requisito della «non curabilità durevole» secondo la giurisprudenza in DTF 140 IV 1 richiede una prognosi a vita che gli psichiatri forensi sono disposti a formulare solo in casi eccezionali.
Le poche decisioni disponibili sull'internamento a vita secondo l'art. 64 cpv. 1bis CP mostrano che questa misura finora non ha praticamente trovato applicazione, dato che i severi requisiti — in particolare la non curabilità durevole per tutta la vita — sono raramente adempiuti.