Testo di legge
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1Der Bund erlässt Vorschriften auf dem Gebiet der Transplantation von Organen, Geweben und Zellen. Er sorgt dabei für den Schutz der Menschenwürde, der Persönlichkeit und der Gesundheit.

2Er legt insbesondere Kriterien für eine gerechte Zuteilung von Organen fest.

3Die Spende von menschlichen Organen, Geweben und Zellen ist unentgeltlich. Der Handel mit menschlichen Organen ist verboten.

Art. 119a CF – Medicina dei trapianti

Panoramica

L'art. 119a CF disciplina la medicina dei trapianti (trapianto di organi). La Confederazione deve proteggere la dignità umana, la personalità e la salute. Gli organi devono essere distribuiti equamente. Il commercio di organi è vietato.

La disposizione riguarda tutte le persone: donatori di organi, riceventi e le loro famiglie. I medici e gli ospedali devono rispettare regole severe. La legge sui trapianti (LTx) concretizza la disposizione costituzionale.

La donazione di organi avviene volontariamente e gratuitamente. Nessuno può ricevere denaro per i propri organi. La distribuzione avviene secondo criteri medici come l'urgenza e le prospettive di successo. Le liste d'attesa sono gestite dai centri di trapianto.

Un punto controverso centrale riguarda il momento della morte. I sostenitori del concetto di morte cerebrale vedono la morte come evento biologico, quando tutte le funzioni critiche cessano irreversibilmente (Belser/Molinari, BSK BV, Art. 119a N. 60). I critici come Becchi obiettano che il concetto di morte cerebrale serve unilateralmente allo scopo del prelievo precoce di organi (Bondolfi/Kostka/Seelmann, Organallokation, 2004). Il concetto di morte basato sull'autonomia richiede il consenso esplicito al prelievo di organi dalla morte cerebrale.

La distribuzione equa degli organi richiede secondo Sitter-Liver il trattamento paritario di tutti i pazienti, criteri medici come base decisionale primaria e trasparenza della procedura (Gerechte Organallokation, 2003). Schott sottolinea lo sviluppo di criteri di selezione chiari per i pazienti (Patientenauswahl und Organallokation, 2001).

Giuridicamente la disposizione costituzionale rafforza il diritto all'autodeterminazione. Ognuno può decidere in vita se desidera donare i propri organi dopo la morte. Il registro dei donatori di organi documenta questa volontà. Senza consenso non possono essere prelevati organi.

Esempio: Maria subisce un ictus. In ospedale si constata che è cerebralmente morta, ma i suoi organi sono funzionali. I medici controllano il registro dei donatori di organi e interrogano la famiglia. Solo in caso di consenso documentato o presunto i suoi organi possono salvare la vita di altri pazienti.