1Nell’ambito delle sue competenze la Confederazione prende provvedimenti a tutela della salute.
2Emana prescrizioni su: a. l’impiego di alimenti, nonché di farmaci, stupefacenti, organismi, sostanze chimiche e oggetti che possono mettere in pericolo la salute; b. Accettata nella votazione popolare del 13 feb. 2022 , in vigore dal 13 feb. 2022 (DF del 1° ott. 2021, DCF dell’11 apr. 2022 – RU 2022 241 ; FF 2019 5707 ; 2020 6165 ; 2021 2315 ; 2022 895 ). la lotta contro malattie trasmissibili, fortemente diffuse o maligne dell’uomo e degli animali; vieta in particolare ogni forma di pubblicità per i prodotti del tabacco che raggiunge fanciulli e adolescenti; * Con disposizione transitoria. * c. la protezione dalle radiazioni ionizzanti.
Art. 118 Cost. — Tutela della salute
#Panoramica
L'art. 118 Cost. disciplina le competenze della Confederazione in materia di sanità. La disposizione non permette alla Confederazione di agire in tutte le questioni sanitarie. Essa può operare solo laddove la Costituzione le attribuisce espressamente delle competenze (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, Art. 118 N. 3).
Il capoverso 1 obbliga la Confederazione ad adottare misure di tutela della salute nell'ambito delle sue competenze esistenti. Il capoverso 2 menziona tre settori speciali in cui la Confederazione può emanare leggi:
In primo luogo disciplina il trattamento di prodotti nocivi per la salute come medicamenti, stupefacenti, sostanze chimiche e derrate alimentari. Ciò comprende la loro fabbricazione, vendita e utilizzazione. Esempio: la Legge sugli agenti terapeutici vieta la vendita di medicamenti senza prescrizione medica (BGE 140 II 520 E. 3).
In secondo luogo la Confederazione combatte le malattie trasmissibili e pericolose dell'uomo e degli animali. Questa competenza è molto ampia (successivamente derogatoria), come ha dimostrato la pandemia di COVID-19 (BGE 147 I 478 E. 3.2). Dal 2022 la Costituzione vieta anche qualsiasi pubblicità del tabacco che raggiunga bambini e giovani (RU 2022 241).
In terzo luogo la Confederazione protegge dalle radiazioni radioattive, ma non dalle radiazioni dei telefoni cellulari. Queste ultime rientrano nella protezione dell'ambiente.
I Cantoni rimangono competenti per tutte le altre questioni sanitarie, ad esempio gli ospedali e la promozione della salute. Essi possono anche emanare regole più severe di quelle della Confederazione, se la legge federale lo permette. Esempio: molti Cantoni hanno divieti di fumare più severi rispetto alla legge federale (BGE 139 I 242 E. 3.3).
Art. 118 Cost. — Dottrina
#Storia dell'elaborazione
N. 1 L'art. 118 Cost. ha trasferito gli art. 69, 69bis e 24quinquies cpv. 2 vCost. nella Costituzione federale aggiornata del 1999. La disposizione corrisponde in larga misura al progetto del Consiglio federale (P-art. 109 Cost.); rispetto all'avamprogetto sono stati apportati soltanto adeguamenti redazionali (FF 1997 I 1, 332). La modifica materiale più importante riguarda la soppressione del riferimento esplicito a «esseri umani e animali» dal cpv. 1 e il suo trasferimento nel cpv. 2 lett. b.
N. 2 Il Consiglio federale ha descritto la norma come articolo di difesa dai pericoli: oggetto ne sono «misure di polizia» volte a «impedire pregiudizi diretti alla salute» (FF 1997 I 1, 248 e 332). I pregiudizi indiretti dovuti a fattori ambientali restano riservati all'articolo sulla protezione dell'ambiente (→ art. 74 Cost.).
N. 3 Nella commissione costituzionale del Consiglio nazionale sono state presentate e respinte di misura proposte di minoranza dirette a completare la disposizione con norme sulla promozione dell'auto-aiuto e sulla prevenzione primaria, nonché con una competenza legislativa per la formazione e la formazione continua nelle professioni mediche universitarie (Boll. Uff. CN, Estratto Riforma della Costituzione, pag. 339 segg.). Tale reiezione pregiudica la questione della base costituzionale per la promozione della salute non legata a malattie specifiche (→ N. 17).
N. 4 L'iniziativa popolare «Sì alla protezione dei bambini e dei giovani dalla pubblicità del tabacco (Bambini e giovani senza pubblicità del tabacco)» è stata accettata in votazione popolare il 13 febbraio 2022 (RU 2022 241; FF 2019 6883; 2020 7049; 2021 2315; 2022 895). Con ciò l'art. 118 cpv. 2 lett. b Cost. è stato integrato con il secondo periodo, che postula un divieto globale di pubblicità del tabacco per bambini e giovani. L'iniziativa andava sensibilmente oltre il controprogetto indiretto del Consiglio federale e del Parlamento (FF 2020 7049, 7060).
#Inquadramento sistematico
N. 5 L'art. 118 Cost. è una norma di competenza nel secondo capitolo del titolo sesto della Cost. («Obiettivi sociali, formazione, ricerca e cultura»). La norma svolge una duplice funzione: il cpv. 1 formula un mandato legislativo programmatico senza fondare una competenza, mentre il cpv. 2 conferisce alla Confederazione una competenza legislativa frammentaria ma esauriente, elencata tassativamente, con effetto derogatorio successivo. La sanità rimane in linea di principio di competenza dei Cantoni (FF 1997 I 1, 332; DTF 139 I 242 consid. 3.1).
N. 6 Sul piano sistematico occorre distinguere: (1) l'art. 118 cpv. 1 Cost. come obbligo programmatico nell'ambito delle competenze esistenti; (2) l'art. 118 cpv. 2 lett. a–c Cost. come mandati legislativi con propria fondazione di competenza. La competenza federale fondata sul cpv. 2 è una competenza a effetto derogatorio successivo («concorrente derogante successiva»); essa non si esaurisce con l'emanazione del diritto federale, bensì esclude in linea di principio normative cantonali più ampie, nella misura in cui il diritto federale è esaustivo (DTF 139 I 242 consid. 3.1; Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 10 s.; Kahil-Wolff Hummer/Manon, CR Cst., art. 118 N. 8).
N. 7 Stretti legami materiali sussistono con le seguenti disposizioni: ↔ art. 74 Cost. (protezione dell'ambiente, per i pregiudizi indiretti alla salute); ↔ art. 80 Cost. (protezione degli animali); ↔ art. 110 cpv. 1 lett. a Cost. (protezione dei lavoratori, in particolare per la protezione dal fumo passivo); ↔ art. 41 cpv. 1 lett. b Cost. (obiettivo sociale dell'assistenza sanitaria); → art. 36 Cost. (restrizioni dei diritti fondamentali in caso di misure sanitarie di polizia); → art. 49 Cost. (prevalenza del diritto federale). Il diritto alla vita e la libertà personale ai sensi dell'art. 10 Cost. costituiscono il quadro dei diritti fondamentali per tutte le normative di protezione della salute.
#Elementi costitutivi / Contenuto della norma
#A. Misure per la protezione della salute (cpv. 1)
N. 8 Il concetto di «salute» non è definito dalla legge e non è stato definito nemmeno nei materiali. Trümpler/Werder lo descrivono come un concetto «in alto grado indeterminato, bisognoso di concretizzazione» (Trümpler/Werder, OnlineKomm. BV, art. 118 N. 3, con rinvio a Burch, Staatliche Gesundheitsförderung und Prävention, 2014, pag. 5). Biaggini propugna una concezione ampia, che supera l'«assenza di malattia» (Biaggini, Komm. BV, 2a ed. 2017, N. 5 ad art. 118 Cost.). Poledna raccomanda una descrizione orientata al rispettivo contesto storico (SG Komm. BV-Poledna, N. 4 ad art. 118 Cost.). Le definizioni dell'OMS (Dichiarazione di Alma-Ata 1978; Carta di Ottawa 1986) intendono la salute come «stato di completo benessere fisico, mentale e sociale» e non come mera assenza di malattia.
N. 9 L'inciso «nell'ambito delle sue competenze» nel cpv. 1 chiarisce che la norma programmatica, in quanto tale, non fonda nuove competenze federali (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 3; Biaggini, N. 6 ad art. 118 Cost.; DTF 139 I 242 consid. 3.1). Oggetto sono in primo luogo misure di polizia per scongiurare pericoli concreti e diretti per la salute pubblica (FF 1997 I 1, 248 e 332). Per una promozione della salute globale e non legata a malattie specifiche manca, secondo la volontà del costituente storico, in linea di principio la base costituzionale (→ N. 17).
#B. Commercio con alimenti, medicamenti, stupefacenti, organismi, prodotti chimici e oggetti che mettono in pericolo la salute (cpv. 2 lett. a)
N. 10 L'art. 118 cpv. 2 lett. a Cost. corrisponde al precedente art. 69bis vCost. (FF 1997 I 1, 332). Il concetto di «commercio con» va inteso in senso lato e comprende, secondo i materiali, fabbricazione, trasformazione, commercio (importazione, deposito, consegna, acquisto) e impiego; non è invece compresa la fabbricazione per uso proprio (FF 1997 I 1, 333; Biaggini, N. 8 ad art. 118 Cost.).
N. 11 L'enumerazione delle categorie di prodotti (alimenti, medicamenti, stupefacenti, organismi, prodotti chimici, oggetti che mettono in pericolo la salute) è esaustiva, come Gächter/Renold-Burch indicano quale opinione dominante (BSK BV, art. 118 N. 12). Poledna propugna una concezione più ampia e ritiene che la norma comprenda tutti gli «oggetti di uso quotidiano che per loro natura vengono a contatto con il corpo umano» (SG Komm. BV-Poledna, N. 9 ad art. 118 Cost.); in tal modo Poledna va oltre il tenore letterale. All'interno delle categorie indicate, tuttavia, non è possibile stabilire in modo esaustivo quali singoli prodotti siano contemplati; la Confederazione ha l'obbligo di legiferare non appena un prodotto sia ascrivibile a una categoria ed è potenzialmente pericoloso per la salute (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 12). Destinatari della protezione sono i consumatori e le consumatrici, non gli specialisti e le specialiste (FF 1997 I 1, 332 s.; Poledna, SG Komm. BV, N. 10 ad art. 118 Cost.).
N. 12 I concetti di «organismi» e «prodotti chimici» vanno interpretati restrittivamente, poiché in caso contrario la competenza sarebbe onnicomprensiva (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 18 s.). Per «organismi» si intendono pertanto i microrganismi, per «prodotti chimici» le sostanze chimiche e i loro preparati in quanto tali. «Oggetti che possono mettere in pericolo la salute» va inteso come fattispecie residuale (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 20).
N. 13 A livello di legge, la Confederazione ha esercitato la propria competenza in particolare mediante i seguenti atti normativi: legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (LDAl; RS 817.0); legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici (LATer; RS 812.21); legge federale sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope (LStup; RS 812.121); legge federale sulla protezione contro i rischi legati ai prodotti chimici (legge sui prodotti chimici, LPChim; RS 813.1); legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro; RS 930.11).
#C. Lotta contro le malattie trasmissibili, molto diffuse o maligne dell'essere umano e degli animali (cpv. 2 lett. b, periodo 1)
N. 14 L'art. 118 cpv. 2 lett. b periodo 1 Cost. corrisponde al precedente art. 69 vCost. (FF 1997 I 1, 333). La competenza federale è fondata su tre criteri alternativi che una malattia deve presentare: essa deve essere trasmissibile, molto diffusa oppure maligna. Spesso tutti e tre i criteri saranno soddisfatti cumulativamente (FF 1997 I 1, 333).
N. 15 Una malattia è trasmissibile quando è causata da un agente patogeno che può essere trasmesso direttamente o indirettamente (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 24). Una malattia è molto diffusa quando non si manifesta solo localmente, ma richiede misure a livello nazionale (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 25). Una malattia è maligna quando mette in pericolo la vita o comporta gravi e durature compromissioni della salute; a tal fine occorre tenere conto, oltre che dei danni individuali, anche di quelli sociali ed economici (FF 1997 I 1, 333; Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 26).
N. 16 La competenza per la «lotta» comprende tanto gli strumenti di polizia sanitaria (divieti, obblighi comportamentali e di autorizzazione) quanto misure sociopedagogiche e finanziarie nonché misure mirate con carattere preventivo. Le misure di mera prevenzione generale senza riferimento a malattie specifiche vanno valutate criticamente (Biaggini, N. 16a ad art. 118 Cost.). Rientrano in questa competenza la legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101), la legge COVID-19 (RS 818.102), la legge federale sulla registrazione delle malattie tumorali (LRMT; RS 818.33) nonché la legge sulle epizoozie (LFE; RS 916.40). La legge federale sulla protezione contro il fumo passivo (LFum; RS 818.31) si fonda sull'art. 118 cpv. 2 lett. b Cost. in combinato disposto con l'art. 110 cpv. 1 lett. a Cost. (DTF 139 I 242 consid. 3.1).
#D. Divieto di pubblicità del tabacco per bambini e giovani (cpv. 2 lett. b, periodo 2)
N. 17 Con l'accettazione dell'iniziativa popolare del 13 febbraio 2022 l'art. 118 cpv. 2 lett. b Cost. è stato completato con l'esplicito mandato legislativo di vietare «ogni forma di pubblicità per i prodotti del tabacco che raggiunge i bambini e i giovani». Il divieto non riguarda soltanto la pubblicità del tabacco diretta a bambini e giovani, ma anche la pubblicità che può essere percepita da questo gruppo. Sono interessati i media stampati, Internet, i manifesti, i cinema, i punti di vendita e le manifestazioni (FF 2020 7049, 7060). La legge sui prodotti del tabacco rivista deve essere emanata, ai sensi della disposizione transitoria n. 14, entro tre anni dall'accettazione dell'iniziativa popolare.
#E. Protezione dalle radiazioni ionizzanti (cpv. 2 lett. c)
N. 18 L'art. 118 cpv. 2 lett. c Cost. riprende l'art. 24quinquies cpv. 2 vCost. (FF 1997 I 1, 334). Le disposizioni da emanare hanno carattere di polizia e sono in larga misura preventive; gli interventi di politica economica non possono fondarsi su questa base costituzionale (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 31). Le radiazioni non ionizzanti ricadono invece nell'ambito dell'art. 74 Cost. (protezione dell'ambiente). A livello di legge, la legge sulla radioprotezione (LRaP; RS 814.50) disciplina la protezione dalle radiazioni ionizzanti; la legge federale sulla protezione contro i rischi delle radiazioni non ionizzanti e del suono (LRNIS; RS 814.71) si fonda sull'art. 118 cpv. 2 lett. b Cost.
#Conseguenze giuridiche
N. 19 I mandati legislativi di cui all'art. 118 cpv. 2 lett. a–c Cost. sono vincolanti: la Confederazione «emana prescrizioni» — si tratta di un obbligo di agire, non di una mera facoltà (Gächter/Renold-Burch, BSK BV, art. 118 N. 10; Trümpler/Werder, OnlineKomm. BV, art. 118 N. 6). L'inadempimento del mandato legislativo costituirebbe un'omissione contraria alla Costituzione.
N. 20 La competenza federale fondata sull'art. 118 cpv. 2 Cost. ha effetto derogatorio successivo: il diritto cantonale incompatibile con il diritto federale emanato è derogato (→ art. 49 Cost.). Le normative cantonali rimangono tuttavia possibili quando il diritto federale non è esaustivo o quando lascia espressamente ai Cantoni uno spazio normativo (DTF 139 I 242 consid. 3.1 s.). Così l'art. 4 LFum autorizza espressamente i Cantoni a emanare «disposizioni più severe per la protezione della salute».
N. 21 Le misure di protezione della salute che limitano i diritti fondamentali richiedono, ai sensi dell'art. 36 Cost., una base legale, devono essere giustificate da un interesse pubblico (salute pubblica) e devono essere proporzionate (→ art. 36 cpv. 1–3 Cost.). Per le misure adottate nei confronti della popolazione nell'ambito della lotta alle epidemie, il Tribunale federale ammette un considerevole margine di apprezzamento delle autorità esecutive, a causa dell'imprevedibilità della situazione e della complessità della fattispecie, compensato da requisiti più elevati in sede di esame della proporzionalità (DTF 147 I 478 consid. 3.7.2).
N. 22 L'art. 118 cpv. 1 Cost. non fonda diritti soggettivi dei singoli nei confronti dello Stato per determinate prestazioni sanitarie. La norma è di natura programmatica e non è giustiziabile nel senso di un diritto individuale azionabile. Anche il diritto alla salute ai sensi dell'art. 12 Patto ONU I (RS 0.103.1) non dispiega diritti soggettivi direttamente applicabili, ma funge da prescrizione programmatica (Trümpler/Werder, OnlineKomm. BV, art. 118 N. 5; cfr. Biaggini, N. 3 ad art. 118 Cost.).
#Questioni controverse
N. 23 Portata della competenza residuale cantonale. È controverso fino a che punto i Cantoni possano ancora legiferare nei settori della salute disciplinati dal diritto federale. Il Tribunale federale ha sottolineato in DTF 139 I 242 consid. 3.1 che la competenza della Confederazione ai sensi dell'art. 118 cpv. 2 Cost. è «esauriente» e «derogatoria successiva». Ciononostante, sussiste uno spazio normativo quando il diritto federale non è esaustivo o lascia espressamente ai Cantoni un margine legislativo. La delimitazione è controversa nel caso concreto: Poledna ritiene che l'enumerazione nell'art. 118 cpv. 2 lett. a Cost. non sia esaustiva e intende perciò la competenza federale in senso più ampio (SG Komm. BV-Poledna, N. 9 ad art. 118 Cost.). Gächter/Renold-Burch dissentono: l'enumerazione è esaustiva, anche se all'interno delle categorie non è possibile una lista completa dei prodotti pericolosi per la salute (BSK BV, art. 118 N. 12).
N. 24 Base costituzionale per la promozione della salute e la prevenzione. È controverso se una promozione della salute globale e non legata a malattie specifiche possa fondarsi sull'art. 118 Cost. Biaggini è critico nei confronti delle «attività di prevenzione generale sempre più espansive» della Confederazione e ritiene che in certi casi «la funzione limitativa (di competenza) della Costituzione sia un po' troppo stiracchiata» (Biaggini, N. 16a ad art. 118 Cost.). Gächter/Renold-Burch e Trümpler/Werder vedono i limiti più chiaramente: per una promozione della salute globale e non legata a malattie specifiche manca la base costituzionale, dopo che le relative proposte sono state respinte in seno alla commissione del Consiglio nazionale (BSK BV, art. 118 N. 4; Trümpler/Werder, OnlineKomm. BV, art. 118 N. 5). Il Consiglio federale ha ciononostante ampliato le strategie nazionali in materia di salute, il che mette di fatto alla prova il riparto delle competenze.
N. 25 Nozione di salute. Non è chiaro se la nozione di salute nell'art. 118 Cost. debba essere intesa in senso ampio e indipendente dal contesto — nel senso delle definizioni dell'OMS — oppure in senso più ristretto — limitato al contrasto di pericoli concreti. Gächter/Rütsche e Gächter/Renold-Burch propugnano una concretizzazione in base alla finalità nel rispettivo contesto normativo (Gächter/Rütsche, Gesundheitsrecht, 4a ed. 2018, n. 19; BSK BV, art. 118 N. 6). Biaggini concorda in linea di principio, ma mette in guardia da un'eccessiva estensione (Biaggini, N. 5 ad art. 118 Cost.). Poledna predilige invece una definizione aggiornata al contesto storico contemporaneo (SG Komm. BV-Poledna, N. 4 ad art. 118 Cost.). La rilevanza pratica risiede nel fatto che una nozione ristretta di salute limita ulteriormente la competenza federale in materia di promozione della salute.
N. 26 Divieto di pubblicità del tabacco: portata dell'attuazione. È controverso fino a che punto il divieto di pubblicità del tabacco «che raggiunge bambini e giovani», sancito nell'art. 118 cpv. 2 lett. b periodo 2 Cost., debba essere concretizzato a livello di legge. Biaggini aveva già segnalato prima della votazione popolare la difficoltà di delimitare la competenza federale in materia di prevenzione del tabagismo da quella di regolamentazione economica (Biaggini, N. 16 ad art. 118 Cost.). Il testo costituzionale — «raggiunge» anziché «è diretto a bambini e giovani» — impone una considerevole limitazione per il settore pubblicitario e pone l'attuazione di fronte a sfide pratiche, in particolare per quanto riguarda il marketing online.
#Note pratiche
N. 27 COVID-19 e lotta alle epidemie. L'art. 118 cpv. 2 lett. b Cost. è la base costituzionale della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101) e della legge COVID-19. Il Tribunale federale ha confermato in DTF 147 I 478 consid. 3.6.1 che la LEp si fonda su questa competenza federale e contiene numerosi obblighi comportamentali direttamente applicabili. L'art. 40 LEp (misure nei confronti della popolazione) costituisce una base legale formale sufficiente per le ordinanze cantonali di esecuzione, nella misura in cui queste si qualificano come ordinanze di esecuzione (DTF 147 I 478 consid. 3.8). Rilevante per la pratica: la competenza intracantonale per l'emanazione di tali ordinanze dipende dal diritto cantonale e deve essere verificata nel singolo caso.
N. 28 Proporzionalità nelle restrizioni dei diritti fondamentali. Le misure di protezione della salute che limitano diritti fondamentali (in particolare la libertà di riunione e la libertà economica) sono soggette al principio di proporzionalità ai sensi dell'art. 36 cpv. 3 Cost. Il Tribunale federale ha giudicato in DTF 148 I 33 consid. 3 sproporzionata la limitazione del numero di partecipanti a manifestazioni a 15 persone, mentre in DTF 148 I 19 ha qualificato come proporzionata una limitazione a 300 persone. L'esame della proporzionalità (idoneità, necessità, ragionevolezza) deve, in caso di misure adottate in ragione di un'epidemia, tenere conto dello stato delle conoscenze del momento, eventualmente incompleto.
N. 29 Competenza cantonale sotto il diritto federale. Anche nei settori della salute disciplinati dal diritto federale, i Cantoni dispongono di uno spazio normativo quando il diritto federale lo prevede espressamente. Così i Cantoni possono, ai sensi dell'art. 4 LFum, emanare disposizioni più severe in materia di protezione dal fumo passivo (DTF 139 I 242 consid. 3.2). Le normative cantonali devono però corrispondere al senso e allo spirito del diritto federale e non pregiudicarne la finalità. Le competenze esecutive rimangono in linea di principio di competenza dei Cantoni (art. 46 cpv. 1 Cost.; DTF 147 I 478 consid. 3.6).
N. 30 Diritto alimentare e dei medicamenti. Nell'ambito dell'art. 118 cpv. 2 lett. a Cost. gli obiettivi di protezione della salute e dei consumatori sono inscindibilmente connessi. La giurisprudenza conferma che il diritto federale (LATer, LDAl, LStup) disciplina in modo esaustivo le attività consentite con medicamenti e alimenti, e che i Cantoni non possono creare requisiti di autorizzazione autonomi che vadano oltre il diritto federale (DTF 140 II 520 consid. 3). Per la legislazione sugli stupefacenti vale che anche questioni eticamente controverse, come la consegna di pentobarbital sodico per il suicidio assistito, rientrano nella disciplina del diritto federale (DTF 133 I 58).
N. 31 Emanazione del divieto di pubblicità del tabacco. La disposizione transitoria (n. 14 delle disposizioni transitorie) fissa alla Confederazione un termine di tre anni dall'accettazione dell'iniziativa popolare (13 febbraio 2022) per l'attuazione del divieto di pubblicità del tabacco di cui all'art. 118 cpv. 2 lett. b periodo 2 Cost. Poiché la legge sui prodotti del tabacco (LPTab) rivista nella versione del controprogetto indiretto era già stata adottata, essa deve essere nuovamente rielaborata tenendo conto delle prescrizioni costituzionali più ampie. Nella fase di rielaborazione sussiste incertezza circa le forme di pubblicità concretamente contemplate.
Art. 118 Cost. — Giurisprudenza
#Delimitazione delle competenze e misure COVID-19
DTF 147 I 478 del 25 giugno 2021 Legittimazione al controllo astratto di norme delle misure COVID-19 cantonali; competenza federale globale nella lotta alla pandemia secondo l'art. 118 cpv. 2 lett. b Cost. Decisione fondamentale di principio sulla ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni per le misure epidemiche durante la pandemia di Corona.
«L'art. 118 cpv. 2 lett. b Cost. trasferisce alla Confederazione una competenza globale, successivamente derogatoria per la lotta contro le malattie trasmissibili, molto diffuse o maligne degli esseri umani e degli animali (DTF 139 I 242 consid. 3.1; DTF 133 I 110 consid. 4.2). Fondandosi tra l'altro su questa disposizione, il legislatore federale ha emanato la Legge federale del 28 settembre 2012 sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie, LEp; RS 818.101).»
DTF 148 I 33 del 3 settembre 2021 Limitazione della libertà di riunione attraverso misure COVID-19 cantonali; esame di proporzionalità per la limitazione dei partecipanti a 15 persone. Per la prima volta mostrati i limiti delle misure COVID-19 a causa di violazioni dei diritti fondamentali.
«L'art. 118 cpv. 2 lett. b Cost. trasferisce alla Confederazione una competenza globale, successivamente derogatoria per la lotta contro le malattie trasmissibili, molto diffuse o maligne degli esseri umani e degli animali. Il regolamento cantonale qui impugnato si basa secondo il suo preambolo tra l'altro sull'art. 40 cpv. 1 e 2 LEp. La limitazione dei contatti interpersonali è idonea a ridurre la trasmissione di virus. In questo contesto e considerando l'elevato significato democratico delle manifestazioni, la limitazione del numero di partecipanti a 15 persone appare sproporzionata.»
DTF 148 I 19 del 3 settembre 2021 Limitazione dei partecipanti a 300 persone nelle manifestazioni come misura COVID-19 proporzionata. Integrazione al DTF 148 I 33 con chiarimento del limite di proporzionalità nella libertà di riunione.
«La limitazione prevista del numero di partecipanti appare necessaria per ridurre il rischio di diffusione del virus. Essa tiene conto sia dell'interesse pubblico alla protezione della salute sia del particolare significato della libertà di riunione in uno Stato di diritto democratico e si rivela proporzionata.»
#Trattamento di medicamenti e stupefacenti
DTF 140 II 520 del 7 luglio 2014 Requisiti di autorizzazione nella dispensazione di medicamenti; principi guida della dispensazione diretta di medicamenti e del commercio per corrispondenza secondo la LATer. Giurisprudenza centrale per l'attuazione della competenza federale per i medicamenti nella pratica.
«La Legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici (LATer) deve garantire, per la protezione della salute dell'essere umano e degli animali, che siano messi in commercio solo medicamenti di alta qualità, sicuri ed efficaci (art. 1 cpv. 1 LATer). Il requisito di autorizzazione per la dispensazione di medicamenti nei negozi al dettaglio risulta dal diritto federale (art. 30 cpv. 1 LATer come disposizione quadro).»
DTF 133 I 58 del 3 novembre 2006 Dispensazione di sodio-pentobarbital per il suicidio assistito; limiti della legislazione sui medicamenti e sugli stupefacenti nell'assistenza al suicidio. Decisione importante sulla portata della competenza federale in questioni eticamente controverse della dispensazione di medicamenti.
«Il sodio-pentobarbital è una sostanza psicotropa che genera dipendenza; è elencato come tale negli allegati dell'ordinanza sugli stupefacenti. Il sodio-pentobarbital non può essere dispensato a una persona che desidera morire né secondo il diritto sugli stupefacenti né secondo il diritto sui medicamenti senza prescrizione medica. L'art. 8 CEDU rispettivamente l'art. 10 cpv. 2 e l'art. 13 cpv. 1 Cost. non obbligano lo Stato a fare in modo che le organizzazioni di assistenza al suicidio o le persone che desiderano suicidarsi possano ottenere sodio-pentobarbital senza ricetta.»
#Protezione dal fumo passivo e competenze cantonali
DTF 139 I 242 del 7 luglio 2013 Divieto cantonale di locali per fumatori con servizio; rapporto tra diritto federale e inasprimenti cantonali nella protezione dal fumo passivo. Decisione di principio sulla ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni nella protezione della salute.
«La Legge federale sulla protezione dal fumo passivo (LFPas) disciplina la protezione dal fumo passivo in locali chiusi accessibili al pubblico o che servono a più persone come posto di lavoro. L'art. 4 LFPas prevede che i Cantoni possano emanare prescrizioni più severe 'per la protezione della salute'. La disposizione cantonale rappresenta quindi un inasprimento rispetto alla regolamentazione di diritto federale. Secondo il principio del primato del diritto federale, i Cantoni non possono più esercitare competenze legislative in settori che la legislazione federale ha disciplinato in modo conclusivo, purché non siano espressamente previste nella legislazione federale pertinente.»
#Polizia degli alimenti e divieto di inganno
DTF 130 II 83 del 15 marzo 2004 Divieto di inganno per gli alimenti; pubblicità con «senza aggiunta di zucchero» per succo d'arancia. Applicazione esemplare della competenza federale per la sicurezza alimentare.
«La Legge sulle derrate alimentari ha tra l'altro lo scopo di proteggere i consumatori dagli inganni in relazione alle derrate alimentari (art. 1 lett. c LDerr). L'inganno può consistere tra l'altro nel fatto che il consumatore riceve l'impressione che una derrata alimentare possegga una particolare proprietà, benché tutte le derrate alimentari comparabili possiedano questa proprietà.»
DTF 125 II 629 del 21 settembre 1999 Competenza intercantonale per misure di polizia degli alimenti per merci importate. Chiarimento delle competenze esecutive federalistiche in settori disciplinati dal diritto federale.
«Anche secondo il nuovo diritto tutti i Cantoni sono abilitati ad adottare misure riguardo alle merci che sono commercializzate sul loro territorio. In aggiunta possono eventualmente le autorità del Cantone di domicilio dell'importatore prendere disposizioni; questo in particolare quando non è interessata solo una determinata spedizione, ma sono in questione misure di significato più ampio.»