Testo di legge
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1La Confederazione può riscuotere un’imposta diretta: a. sul reddito delle persone fisiche, con un’aliquota massima dell’11,5 per cento; b. Accettata nella votazione popolare del 28 nov. 2004 , in vigore dal 1° gen. 2007 (DF del 19 mar. 2004, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 2 feb. 2006 – RU 2006 1057 ; FF 2003 1361 , 2004 1175 , 2005 849 ). sul reddito netto delle persone giuridiche, con un’aliquota massima dell’8,5 per cento; c. Abrogata nella votazione popolare del 28 nov. 2004 , con effetto dal 1° gen. 2007 (DF del 19 mar. 2004, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 2 feb. 2006 – RU 2006 1057 ; FF 2003 1361 , 2004 1175 , 2005 849 ). ...

2Nella determinazione delle aliquote la Confederazione prende in considerazione l’onere causato dalle imposte dirette cantonali e comunali.

3Le conseguenze della progressione a freddo per l’imposta sul reddito delle persone fisiche sono compensate periodicamente.

4I Cantoni provvedono all’imposizione e all’esazione. Ad essi spetta almeno il 17 per cento del gettito fiscale lordo. Questa quota può essere ridotta sino al 15 per cento qualora lo esigano gli effetti della perequazione finanziaria. Accettato nella votazione popolare del 28 nov. 2004 , in vigore dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 – RU 2007 5765 ; FF 2002 2065 , 2003 5745 , 2005 849 ).

Panoramica

L'articolo 128 Cost. disciplina l'imposta federale diretta ed è una delle fonti di finanziamento più importanti della Confederazione. La Confederazione può riscuotere al massimo l'11,5 per cento di imposta sul reddito delle persone fisiche. Per le persone giuridiche (imprese) l'aliquota massima è dell'8,5 per cento sull'utile netto. Queste aliquote sono fissate nella Costituzione, il che è insolito.

La competenza è limitata fino al 2035 (art. 196 n. 13 Cost.). Questa limitazione temporale è criticata da Vallender/Cavelti come problematica dal punto di vista della teoria costituzionale, poiché i compiti federali illimitati necessitano di un finanziamento sicuro.

Un importante punto controverso riguarda l'interpretazione dell'aliquota dell'11,5 per cento. La dottrina dominante (Locher, Vallender/Looser) la intende come aliquota media d'imposta. Un'opinione minoritaria vi vede l'aliquota marginale d'imposta (aliquota massima d'imposta per i redditi elevati).

La Confederazione deve tener conto del carico fiscale cantonale e comunale nel fissare le sue aliquote d'imposta. La progressione a freddo (imposte più elevate nonostante lo stesso potere d'acquisto a causa dell'inflazione) deve essere compensata periodicamente.

Benché si tratti di un'imposta federale, sono i Cantoni a tassare e riscuotere l'imposta. Essi ricevono almeno il 17 per cento del gettito fiscale. Il resto spetta alla Confederazione.

Esempio: Un'impresa con sede a Basilea Città paga sia l'imposta federale diretta sia l'imposta basilese sulle imprese. L'amministrazione fiscale basilese calcola entrambe le imposte insieme. Dell'imposta federale Basilea trattiene il 17 per cento e versa l'83 per cento a Berna.

Dal punto di vista pratico è importante la delimitazione delle competenze tra i Cantoni. Le tassazioni erronee da parte del Cantone sbagliato sono nulle. Il Tribunale federale ha stabilito che è competente solo un Cantone (regola dell'«o»).