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Testo di legge
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1Se il detentore fa valere che carte, registrazioni od oggetti determinati non possano essere sequestrati secondo l’articolo 264, l’autorità penale li sigilla. Il detentore deve presentare la domanda al più tardi tre giorni dopo la messa al sicuro. Durante tale termine e dopo l’eventuale apposizione dei sigilli l’autorità penale non può visionare né utilizzare le carte, le registrazioni e gli oggetti.

2Se constata che il detentore delle carte, registrazioni od oggetti non coincide con l’avente diritto sugli stessi, l’autorità penale offre senza indugio a quest’ultimo l’opportunità di chiedere l’apposizione dei sigilli entro tre giorni.

3Se l’autorità penale non presenta entro 20 giorni una domanda di dissigillamento, le carte, le registrazioni e gli oggetti sigillati sono restituiti al detentore.

1Se l’autorità penale presenta una domanda di dissigillamento, sulla stessa decide: a. il giudice dei provvedimenti coercitivi, nell’ambito della procedura preliminare e nella procedura dibattimentale di primo grado; b. chi dirige il procedimento in seno alla giurisdizione presso la quale il caso è pendente, negli altri casi.

2Se, ricevuta la domanda di dissigillamento, constata che il detentore delle carte, delle registrazioni o degli oggetti non coincide con l’avente diritto sugli stessi, il giudice informa quest’ultimo in merito all’apposizione dei sigilli. Su domanda, gli consente di esaminare gli atti.

3Il giudice impartisce all’avente diritto un termine non prorogabile di 10 giorni entro il quale opporsi al dissigillamento e specificare in che misura debbano essere mantenuti i sigilli. In caso di silenzio dell’avente diritto, si ritiene che la domanda di apposizione dei sigilli sia stata ritirata.

4Sempre che il caso sia maturo per la pronuncia di merito, il giudice decide definitivamente in procedura scritta entro 10 giorni dalla ricezione delle osservazioni.

5In caso contrario, entro 30 giorni dalla ricezione delle osservazioni il giudice convoca per un’udienza a porte chiuse il pubblico ministero e l’avente diritto. Quest’ultimo deve rendere verosimili i motivi per cui si oppone al dissigillamento delle carte, delle registrazioni o degli oggetti e specificare in che misura debbano essere mantenuti i sigilli. Il giudice decide senza indugio; la decisione è definitiva.

6Il giudice può: a. far capo a un esperto, perché esamini il contenuto delle carte, delle registrazioni o degli oggetti, gli assicuri l’accesso a questi o ne salvaguardi l’integrità; b. designare quali esperti agenti di polizia, incaricandoli di assicurargli l’accesso ai contenuti delle carte, delle registrazioni o degli oggetti o di salvaguardarne l’integrità.

7Se l’avente diritto non compare ingiustificatamente all’udienza né vi si fa rappresentare, si ritiene che la domanda di apposizione dei sigilli sia stata ritirata. Se non compare il pubblico ministero, il giudice decide in sua assenza.

Uebersicht

Art. 248 StPO — Art. 248 StPO